<p><strong>Ancora storie di impiegati pubblici che timbrano il cartellino e poi escono a fare i propri comodi in orario di lavoro.</strong></p>
<figure id="attachment_115972" aria-describedby="caption-attachment-115972" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-115972" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/12/Furbetti-cartellino-Facebook.jpg" alt="Furbetti cartellino" width="1280" height="720" /><figcaption id="caption-attachment-115972" class="wp-caption-text">Furbetti cartellino (Facebook)</figcaption></figure>
<p>Di storie simili, nel nostro paese, ne abbiamo sentite <strong>tante</strong>, troppe forse. Dipendenti pubblici che in barba ad ogni <strong>etica</strong>, ogni morale, ogni senso del dovere, del lavoro o di qualsiasi cosa vogliate, timbrano il <strong>cartellino</strong> la mattina, per poi uscire a fare i propri comodi in orario di lavoro. Peggio ancora, a volte ci è anche toccato vedere dipendenti con più <strong>cartellini</strong>, che timbravano anche per chi fisicamente al momento non era già li.</p>
<p>Cose alle quasi insomma, si è abituati, ma comunque, ogni volta, fanno comunque tanta rabbia. <strong>Truffa e falsità ideologica</strong>, l&#8217;imputazione per 5 dipendenti <strong>Inps di Caulonia</strong>, in provincia di <strong>Reggio Calabria</strong>, sospesi al momento per sei mesi, perchè beccati in più occasioni in giro a fare altro in orario di lavoro, arrecando, di fatto, danno all&#8217;agenzia pubblica e danno ai <strong>contribuenti</strong>, che per nulla pagano anche il loro stipendio.</p>
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<h2>I furbetti del cartellino tornano a far danni: 400 ore di assenza complessive</h2>
<p>L&#8217;operazione dei carabinieri denominata <strong>&#8220;Kaulon badge&#8221;</strong> è iniziata nel 2019, quando, in pratica in seguito ad alcuni controlli si è, di fatto, concretizzato il dubbio circa le assenze irregolari di alcuni <strong>dipendenti</strong> di quell&#8217;ufficio <strong>calabrese</strong>. Alcuni di essi, notati dalle stesse forze dell&#8217;ordine, in strada in orario di lavoro, a fare spese a lavare l&#8217;auto, a fare tutto insomma, tranne che lavorare. Da qui le <strong>indagini</strong>, che hanno scoperto ben altro.</p>
<p>Una rete ben strutturata di <strong>assenteisti</strong>, se cosi si può essere definiti. Dipendenti che nel giro di sei <strong>mesi</strong> hanno complessivamente <strong>maturato</strong> la bellezza di <strong>400 ore di assenza</strong>, con <a href="https://www.chenews.it/2019/07/18/bari-furbetti-cartellino-ospedale-arresti/"><strong>la complicità di colleghi e guardie giurate</strong></a>. Una dinamica, finalmente, si spera per molto tempo ancora, spazzata via.</p>