<p><strong>In questi giorni il governo dovrebbe varare un nuovo decreto relativo alla capienza di tante strutture. Vediamo le nuove regole che potrebbero esserci.</strong></p>
<figure id="attachment_154607" aria-describedby="caption-attachment-154607" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-154607 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/10/Draghi-nuovo-decreto-GettyImages.jpg" alt="Draghi, nuovo decreto (GettyImages)" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-154607" class="wp-caption-text">Draghi, nuovo decreto (GettyImages)</figcaption></figure>
<p>Altro argomento importante sul tavolo del governo è quello delle misure sulle capienze di teatri, cinema, musei, stadi e discoteche. Al momento, non si è arrivato ancora un accordo. Soprattutto sulle discoteche dato il via libera al<strong> 35% di capienza massima</strong> arrivato dal Comitato tecnico scientifico.</p>
<p>Situazione ancora in divenire, con delle proposte ben precise sul tavolo. Il nuovo decreto riguarderebbe le attività in zona bianca. Riaperture che saranno dettate dal <strong>principio di gradualità</strong>. Non si avrà la possibilità di avere strutture subito al 100% della capienza disponibile. Andiamo a vedere nello specifico, le idee sul tavolo proposte dal governo.</p>
<h2>Nuovo decreto: le possibili regole da seguire</h2>
<p>Il momento è delicato e non si vuole perdere tutto il vantaggio assunto dalla <strong>responsabilità civile</strong> e dalle <strong>vaccinazioni</strong>. A piccoli passi, si cerca di tornare alla normalità anche se alcune decisioni fanno storcere ancora il naso. Il governo, sull&#8217;argomento della capienza, ha in testa queste misure:</p>
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<li><strong>Stadi e sport</strong>: il Comitato tecnico scientifico ha suggerito una capienza massima del <strong>75%</strong> per gli stadi <strong>all&#8217;aperto</strong>. Mentre per le strutture al <strong>chiuso</strong> un massimo del <strong>50%</strong>. Le regole da seguire saranno le solite: Green Pass, tutti con la mascherina e piena disponibilità della struttura così da dividere bene le persone ed evitare assembramenti.</li>
<li><strong>Cinema</strong>, <strong>teatri</strong> e <strong>concerti</strong>: Per tutte e 3 le capienze sarebbero dell&#8217;<strong>80%</strong> al <strong>chiuso</strong> e del <strong>100%</strong> all&#8217;<strong>aperto</strong>. Per quanto riguarda i <strong>musei</strong> non ci sono limitazioni ma deve essere garantita il giusto flusso per consentire il distanziamento interpersonale, cosa che non vale per gruppi di persone conviventi. Qui, già c&#8217;è un accordo di base e il via libera delle Regioni.</li>
<li><strong>Discoteche</strong>: Questo è l&#8217;argomento più spinoso tra tutti. È un settore chiuso ormai da anni e, attualmente, non si è arrivati ad un accordo. Le percentuali consigliate dal Cts sono <strong>35% </strong>al <strong>chiuso</strong> e <strong>50% </strong>all&#8217;<strong>aperto</strong>. Percentuali compresi del personale. Regole molto strette come bicchieri monouso, impianti di aerazione senza riciclo di aria, possibilità di tracciare i presenti e mascherina sempre, tranne quando si balla.</li>
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<p><a href="https://www.chenews.it/2021/10/06/salvini-ricatto-delega-fiscale/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Salvini, fiducia a tempo al governo: solito &#8220;ricatto&#8221; della Lega</strong></a></p>
<p>Paletti molto ristretti che hanno fatto sbottare alcuni protagonisti. Il primo su tutti è stato Matteo Salvini che ha parlato di &#8220;<strong>presa in giro</strong>&#8220;. Ma anche i gestori e associazioni di categoria si sono detti pronti a scendere in piazza. A <strong>Draghi</strong> non resterà altro che il compito, ostico, di mettere tutti d&#8217;accordo.</p>