<p><strong>La storia arriva dalla Russia dove una giovane madre affidava il suo piccolo ad una amica baby sitter. Poi la scoperta di segni e lividi, ed il segnale che qualcosa non andasse nel verso giusto.</strong></p>
<figure id="attachment_97754" aria-describedby="caption-attachment-97754" style="width: 1269px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-97754" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/Bambino-scuola-Facebook.jpg" alt="Bambino scuola" width="1279" height="852" /><figcaption id="caption-attachment-97754" class="wp-caption-text">Bambino scuola (Facebook)</figcaption></figure>
<p>Siamo in <strong>Russia</strong>, dove una donna, incinta del <strong>4</strong> figlio, per motivi di lavoro, è costretta a lasciare a casa il più piccolo dei suoi eredi, di appena <strong>18 mesi</strong>. Si affida dunque ad una baby sitter, una <strong>ragazza</strong> che conosce bene, una sua amica, si fida, è tranquilla, e <strong>volentieri</strong> e con tanta <strong>serenità</strong> ogni giorno il piccolo passa un bel po&#8217;di tempo insieme alla sua baby sitter. Ma la realtà è tutt&#8217;altro da ciò che <strong>sembra</strong>.</p>
<p>Il piccolo ogni giorno, o comunque di frequente, mostra segni sul suo corpicino, <strong>escoriazioni</strong>, lividi, segni vari. Ma si sa come sono i <strong>bambini</strong>, scalmanati, urtano, cadono, prendono colpi in ogni modo insomma, e la cosa di fatto non preoccupa la <strong>madre</strong>. La dona si fida della sua <strong>baby sitter</strong>, sua amica, perchè dovrebbe preoccuparsi di ciò che si fatto succede ad ogni bambino. Non ce n&#8217;è motivo.</p>
<p><em><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2020/07/18/alexandrovskaya-suicida-pattinaggio/">Russia: l&#8217;ex campionessa di pattinaggio, Alexandrovskaya, suicida a 20 anni</a></strong></em></p>
<h2>Baby sitter torturava bambino di 18 mesi per divertimento: le reazioni</h2>
<p>Poi un giorno succede che il <strong>piccolo</strong> mostra un evidente ferita sul viso, e allora a quel punto la <strong>madre</strong>, mossa da chissà quale istinto premonitore, prende a non fidarsi più della giovane amica <strong>25enne</strong> che fa da baby sitter al suo piccolo. Corre in commissariato a denunciare la ragazza, ciò che è successo non le è <strong>chiaro</strong>, e vuole capirci qualcosa. <a href="https://www.chenews.it/2019/12/11/perugia-bimba-ustionata-stufa-indagini/">Le indagini partono ed in effetti dopo un po&#8217;si scopre che la baby sitter, praticamente torturava il piccolo di 18 mesi.</a></p>
<p>Lo <strong>immobilizzava</strong>, lo <strong>legava</strong>, gli segnava il corpo in ogni modo, minava la sua stabilità fisica ed emotiva. Qualcosa di <strong>mostruosamente</strong> inimmaginabile, che però purtroppo è successa. La baby sitter è stata subito arrestata, e adesso rischia fino a<strong> 7 anni</strong> <a href="https://www.chenews.it/2020/10/09/ragazzo-suicidio-carcere-rebibbia/">di detenzione.</a></p>
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