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<p><strong>La Fase 2 è vicina ma purtroppo non tutte le attività riapriranno. Bisogna procedere a step per evitare che la curva del contagio si innalzi velocemente.</strong></p>
<figure id="attachment_56974" aria-describedby="caption-attachment-56974" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-56974" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/04/Fase-2-Coronavirus-fonte-da-gettyimages-650x433.jpg" alt="Fase 2, Coronavirus (fonte da gettyimages)" width="650" height="433" /><figcaption id="caption-attachment-56974" class="wp-caption-text">Fase 2, Coronavirus (fonte da gettyimages)</figcaption></figure>
<p>L&#8217;annuncio della Fase 2 da parte del governo la scorsa domenica ha destato parecchi malumori. Infatti in molti si aspettavano una ripartura quasi totale delle attività, ma così non è stato. Per ora, dal <a href="https://www.chenews.it/2020/04/23/conte-fase2-verso-ok-spostamenti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">4 maggio</a>, possono riaprire solo le <strong>aziende manifatturiere e le fabbriche</strong>, <strong>il commercio al dettaglio dovrà aspettare fino al 18 maggio</strong>. Mentre <strong>parrucchieri</strong>, <strong>ristoranti</strong>, <strong>estetiste</strong> dal <strong>1 giugno</strong>. Ma perché queste aperture scaglionate?</p>
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<p>Perché queste settimane servono a capire quanto il virus si propaghi ancora e se si supera la soglia consentita. Se dovesse verificarsi questo scenario, <strong>le terapie intensive sarebbero di nuovo piene</strong> e il Paese dovrebbe affrontare un altro <strong>lockdown</strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #000080;">POTREBBE INTERESSARTI ANCHE &#8211;</span> <a href="https://www.chenews.it/2020/04/28/coronavirus-spiagge-libere-chiuse/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CORONAVIRUS, SPIAGGE LIBERE CHIUSE: IL MARE SOLO PER I RICCHI?</a></strong></p>
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<h2>Fase 2, Coronavirus:&#8221;Riaprendo tutto, il rischio è di 151 mila persone in terapia intensiva&#8221;</h2>
<figure id="attachment_56629" aria-describedby="caption-attachment-56629" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-56629" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/04/GettyImages-1201692004-650x434.jpg" alt="L'Italia si prepara alla fase 2: ok alle visite alle fidanzate?" width="650" height="434" /><figcaption id="caption-attachment-56629" class="wp-caption-text">Fonte foto: (Getty Images)</figcaption></figure>
<p>Quindi è necessario monitorare l&#8217;apertura per <strong>14 giorni prima di riaprire il resto</strong>, proprio per evitare un nuovo innalzamento dei contagi e il rischio di <strong>151 mila persone ricoverate</strong> in terapia intensiva già a giugno.</p>
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<p>Questa è la linea guida seguita dal governo e proposta dal <strong>Comitato tecnico scientifico</strong> e dall&#8217;<strong>Istituto di sanità</strong>. Per ora è necessario mantenere il livello <strong>R0 ad 1</strong>, se anche salisse a <strong>2</strong>, le terapie intensive raggiungerebbero presto la saturazione. Per questo motivo è impossibile aprire le <a href="https://www.chenews.it/2020/04/26/coronavirus-conte-scuole/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scuole</a> e fare questi tentativi.</p>
<p><strong>Luigi Di Maio</strong> ha così commentato la situazione:</p>
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<p>&#8220;<em>Sfido chiunque ad avere un documento del comitato tecnico scientifico secondo cui in caso di riapertura totale avremmo rischiato 151mila ricoveri in terapia intensiva e volere la riapertura totale</em>&#8221;</p>
<p>Proprio per questo motivo gli esperti si sono appellati alla <strong>prudenza</strong> e a <strong>procedere per step</strong>:</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;utilizzo diffuso di misure di precauzione (mascherine, igiene delle mani, distanziamento sociale), il rafforzamento delle attività di tracciamento del contatto e l&#8217;ulteriore aumento di consapevolezza dei rischi epidemici nella popolazione potrebbero congiuntamente ridurre in modo sufficiente i rischi di trasmissione</em>&#8221;</p>
<p>Inoltre nel documento diffuso si legge ancora:</p>
<p>&#8220;<em>nella maggior parte degli scenari di riapertura dei soli settori professionali, in presenza di scuole chiuse, anche qualora la trasmissibilità superi la soglia epidemica, il numero atteso di terapie intensive al picco risulterebbe comunque inferiore alla attuale disponibilità di posti letto a livello nazionale, circa 9mila</em>&#8221;</p>
<p>Dunque in questo modo le terapie intensive reggerebbero, perché in grado di accogliere i malati. Insomma è lo stesso principio che ha spinto il governo a dichiare il lockdown, il problema sono le terapie intensive che non hanno la capienza e possibilità di ospitare tutti coloro che si ammalano di Coronavirus.</p>
<p><strong><span style="color: #000080;">POTREBBE INTERESSARTI ANCHE &#8211; </span><a href="https://www.chenews.it/2020/04/28/coronavirus-parrucchieri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CORONAVIRUS: PARRUCCHIERI IN RIVOLTA, IL 15% NON RIAPRIRANNO</a></strong></p>
<p>Quindi per ora bisogna essere prudenti ed evitare ancora una volta che il contagio si propaghi. E soprattutto mantenere i dati entro &#8220;<em>variabili determinanti</em>&#8221;</p>
<p> ;</p>

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