<figure id="attachment_14667" aria-describedby="caption-attachment-14667" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-14667" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/05/Schermata-2019-05-22-alle-18.43.20.jpg" alt="Siria, liberato a Idlib l'italiano Alessandro Sandrini di Brescia" width="1200" height="835" /><figcaption id="caption-attachment-14667" class="wp-caption-text">Alessandro Sandrini (ansa)</figcaption></figure>
<p><strong>Il 33enne Alessandro Sandrini era stato catturato tre anni fa al confine tra Siria e Turchia: liberato oggi dal &#8220;governo di Salvezza&#8221;, a confermarlo le forze antigovernative</strong></p>
<p><strong>Alessandro Sandrini</strong>, il 33enne bresciano<strong> rapito</strong> al confine <strong>tra Siria e Turchia</strong> nel 2016, è stato liberato dal &#8220;governo di Salvezza&#8221;, il gruppo antigovernativo della zona di Idlib. Ad annunciarlo sono le stesse forze pubblicando le foto del ragazzo sui social, contestualmente affermando che era nelle mani di una banda criminale.</p>
<p><strong>Il padre Gianfranco Sandrini ha confermato</strong>: &#8220;Mio figlio è libero. Si trova ancora in Siria ma nelle mani dei nostri carabinieri. Sono felicissimo. È la fine di un incubo. Adesso sto andando a Roma e spero di potergli parlare al telefono stanotte&#8221;.</p>
<p>Durante la conferenza stampa tenuta dal gruppo a Bab al-Hawa, è arrivata la conferma della sua<strong> liberazione</strong> Nella dichiarazione rilasciata dal ministero dell&#8217;Interno della Salvezza si dice che la polizia ha agito dopo aver ricevuto informazioni su un ostaggio straniero rapito da una banda criminale specializzata in rapimenti e furti.</p>
<p>Per la sicurezza dell&#8217;ostaggio, continua la dichiarazione, la polizia ha negoziato la sua liberazione attraverso dei mediatori e quindi avrebbe contattato il governo italiano per la consegna.</p>
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<h2>Siria, Alessandro Sandrini è libero: un negoziato dietro la sua libertà ritrovata</h2>
<p>Del suo<strong> rapimento</strong> si apprese solo un anno dopo la scomparsa, nel dicembre 2017.</p>
<p>Mediante <strong>negoziato</strong> tra i miliziani della galassia qaidista, che rivendicano il merito della liberazione, e una &#8220;banda di criminali&#8221; della zona di Idlib, fuori dal controllo governativo, è stato possibile ottenere la liberazione del bresciano.</p>
<p>Lo riferisce in un comunicato il sedicente ministero degli interni del Governo di salvezza nazionale, braccio politico di Hayat Tahrir Sham, la più influente milizia qaidista di Idlib e dintorni. Nel comunicato non si fa riferimento al pagamento di un eventuale riscatto. E si afferma che Sandrini è stato consegnato al &#8220;governo del suo paese&#8221; senza menzione di ogni eventuale ruolo turco nella vicenda.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo anno il nome d<strong>i Alessandro Sandrini</strong> è comparso due volte tra gli imputati in tribunale a Brescia: in un processo per rapina e ricettazione per aver tentato di vendere a cinesi dei tablet rubati da un fast food a Desenzano del Garda e per una rapina che avrebbe messo a segno prima dell&#8217;ottobre 2016</p>
<p>Su Alessandro Sandrini pende un&#8217;ordinanza di custodia cautelare per rapina. Il bresciano e accusato di un paio di azioni messe a termine con un complice in provincia di Brescia. Era stato disposto il carcere, ma la misura ora dovrebbe essere quella degli arresti domiciliari.</p>
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