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Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha parlato durante l’Assemblea annuale degli Industriali

In occasione dell’Assemblea annuale di Confindustria, il presidente Vincenzo Boccia ha lanciato forti messaggi alla politica

Il Paese non riparte con lo slancio dovuto, necessario, che è alla nostra portata, che ci meritiamo”. È l’avvertimento che il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, lancia all’assemblea annuale degli industriali, davanti alla platea con molti esponenti di governo. “Per rimetterci a correre – dice il presidente di Confindustria Boccia – sarà utile liberarci dal peso di parole che inducono alla sfiducia, che evocano negatività, che peggiorano il clima”. E sottolinea: “Le parole di chi governa non sono mai neutre, influenzano le decisioni di investitori, imprenditori, famiglie. Le parole che producono sfiducia sono contro l’interesse nazionale“. Dopo Boccia, sul palco dell’assemblea di Confindustria è intervenuto anche il vicepremier Luigi Di Maio. “La nostra sfida più grande risiede nella contaminazione delle idee, nel dialogo costante e a volte nel compromesso, perché la realtà ci insegna ogni giorno in modo chiaro e semplice che senza confronto e dialogo questo Paese non lo possiamo governare”.

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Confindustria, Boccia: “Governo e opposizioni lavorino insieme”

“Confindustria propone al Governo e alle opposizioni di collaborare tutti insieme” per “una politica economica basata su realismo e pragmatismo, guidata dalla visione”, dice il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. “Occorre smettere di dividersi su promesse che non si possono mantenere e concentrarci tutti sulle cose da fare, che sono tante e impegnative”, cercando le “soluzioni migliori” per i cittadini. E poi aggiunge: “Se l’Italia volesse rispettare alla lettera le regole europee previste dal patto di stabilità dovrebbe fare una manovra strutturale per il 2020 da almeno 32 miliardi di euro: una manovra imponente con effetti recessivi”, che non sarà “semplice o indolore”. Boccia ha parlato anche delle elezioni che tra pochi giorni riguarderanno il Parlamento Europeo. “Per noi la via è una sola: un’Europa più coesa e più forte che possa competere alla pari con giganti come Cina e Usa”.

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