<figure id="attachment_7185" aria-describedby="caption-attachment-7185" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-7185 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/02/4944962234_7a0c788eea_b-1.jpg" alt="21 febbraio giornata nazionale del braille cos'è cosa serve" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-7185" class="wp-caption-text">Il Braille è un sistema di scrittura tattile usato da ciechi ed ipovedenti</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Giornata Nazionale del Braille è stata istituita in Italia nel 2007 per celebrare l&#8217;alfabeto più usato da ciechi ed ipovedenti: scopriamo cos&#8217;è e a cosa serve. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il 21 febbraio è la Giornata Nazionale del Braille</strong>. La celebrazione è stata istituita nel 2007 nell&#8217;ambito della Giornata internazionale della lingua madre promossa dall’Unesco. Il Braille è un <strong>sistema di alfabeto tattile</strong> di 6 punti in una combinazione 3×2 utilizzato per rappresentare lettere, numeri e simboli nella maggior parte delle lingue del mondo. Esso ha un <strong>ruolo essenziale nella vita di milioni di persone non vedenti</strong> in tutto il mondo perché permette loro di <strong>accedere ai testi scritti e di studiare</strong> allo stesso modo dei loro pari vedenti. La direzione nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha deciso di celebrare a <strong>Matera</strong> l<strong>a XII edizione della Giornata Mondiale del Braille</strong>. <a href="https://www.chenews.it/2019/01/19/matera-oggi-capitale-europea-della-cultura-inaugurazione/">La scelta di celebrare a Matera questa importante iniziativa di carattere nazionale, ha lo scopo di diffondere il più possibile il principio di “Universalità” della cultura, intesa quale bene comune a tutti accessibile</a>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Braille: cos&#8217;è e a cosa serve</h2>
<p style="text-align: justify;">Il Braille è stato <strong>inventato nel 1824 da Louis Braille</strong>, un giovane cieco di appena 15 anni. A quel tempo, Louis era iscritto all’Istituto per Giovani Ciechi di Parigi e rivendicava il <strong>diritto di leggere libri</strong> proprio come gli altri ragazzi. Pertanto, si dedicò a concepire un alfabeto tattile che avrebbe <strong>facile da imparare</strong> e semplice da riprodurre ed utilizzare. Oggi, dopo due secoli, il Braille è ancora il sistema di lettura e scrittura utilizzato da non vedenti e ipovedenti. Arturo Vivaldi, presidente dell’<strong>Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ha ricordato l&#8217;importanza sociale di questo alfabeto: &#8220;</strong>Si fa tanto parlare di strumenti tecnologici per la lettura è la scrittura per ciechi e ipovedenti, ma è necessario che, nel processo di scolarizzazione, il primo approccio rimanga il Braille. È indispensabile per <strong>sviluppare le capacità necessarie</strong> per leggere, scrivere e comprendere un testo”.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong>LEGGI ANCHE &#8212;>; <a style="color: #000080;" title="13 febbraio, Giornata Mondiale della radio 2019: Dialogo, tolleranza e pace" href="https://www.chenews.it/2019/02/13/13febbraio-giornata-mondiale-radio-dialogo-tolleranza-pace/" rel="bookmark">13 FEBBRAIO, GIORNATA MONDIALE DELLA RADIO 2019: DIALOGO, TOLLERANZA E PACE</a></strong></span></p>
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