Accensione riscaldamento, quando? Calendario, date e luoghi in Italia

Quando si accede il riscaldamento? Il calendario da nord a sud con date e luoghi in Italia: tutti i dettagli e le informazioni al riguardo

Accensione riscaldamento, quando? Calendario, date e luoghi in Italia
Riscaldamento (fonte foto: AdobeStock)

I primi periodi di freddo sono arrivati o stanno arrivando e in tanti si domandano, a tal proposito, quando sarà possibile accendere il riscaldamento e i termosifoni: il calendario con date e luoghi, i dettagli e le info a tal proposito.

In alcune zone del Bel Paese le temperature resistono ancora mentre in altre sono già calate, e l’attenzione di molti si sofferma sul calendario legato all’accensione del riscaldamento, la cui data è la medesima dell’anno scorso, spiega Investireoggi.it, poiché deriva da una legge nazionale.

Il Comune poi decide se anticipare o posticipare la propria scelta a seconda delle temperature riscontrate. Il riscaldamento all’interno degli edifici possono accendersi a partire dal 15 ottobre e sino alla data del 15 aprile per un numero massimo di ore giornaliere pari a 14.

In ogni caso, qualora vi siano situazione climatiche estreme, si legge su Investireoggi.it che sarà possibile accendere i termosifoni e il riscaldamento senza permesso, sebbene nel rispetto di valori massimi pari a 20 gradi negli edifici residenziali.

Riscaldamento e termosifoni, calendario 2021 – 2022: fasce, regioni da nord a sud

È il Dpr n° 412/1993 a stabile le date e le fasce orarie legate al riscaldamento dei condomini, con il Paese che viene, per così dire, diviso in 6 fasce a seconda del clima e delle temperature medie.

In previsione dell’utilizzo del riscaldamento, ecco come risparmiare in poche mosse per evitare bollette salate.

Per quanto riguarda le montagne delle Alpi, Belluno e Trento, è la zona F che attribuisce assenza di limite di ore e di tempo, mentre la zona E, relativo alla pianura padana, pone le date quindici ottobre – quindici aprile e massimo 14 ore al giorno.

Nella suddetta zona rientrano le province di Alessandria, Aosta, Asti, Bergamo, Biella, Brescia e Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli e Bologna.

Allo stesso modo vi sono: Bolzano, Ferrara, Gorizia, Modena, Parma, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini e Rovigo. Infine da Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Arezzo, Perugia, Frosinone, Rieti, Campobasso, Enna, L’Aquila e Potenza.

Riscaldamento, data accensione: le zone D, C, B, A

È sempre fonte di grande interesse, il tema relativo all’accensione dei termosifoni, con tanti che come detto si chiedono da quando sia possibile farlo, con criteri che sono stabili a seconda delle temperature medie e del clima, località per località.

Come sopra indicato, l’Italia in tal senso viene divisa, per così dire, in diverse zone ma quali sono quelle di cui non si è ancora detto?

La zona D prevede le data primo novembre – 15 aprile per 12 ore giornaliere e riguarda le province di: Avellino, Ancona, Ascoli Piceno, Caltanissetta, Chieti, Forlì, Firenze, Genova, Grosseto, Isernia, Livorno e Lucca.

Vi sono inoltre: Macerata, Massa C., Foggia, Matera, Nuoro, Pesaro, Pisa, Pistoia, Prato, Pescara, Roma, Siena , Terni, Teramo, Vibo Valentia e Viterbo.

La zona C (15 novembre – 10 ore giornaliere) fa riferimento a Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Imperia, Latina, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari e Taranto.

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La zona B prevede un limite di 8 ore al giorno, spiega La Stampa, a partire dal 15 novembre e riguarda Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa e Trapani.

Rispetto invece alla zona A, che riguarda le Isole Linosa, Lampedusa e Porto Empedocle, si parte il primo dicembre e per non più di 6 ore al giorno.

Come fare per risparmiare sulle bollette? Ecco alcune idee a cui in pochi pensano, di cosa si tratta?

Utenze, risparmiare su costi e consumi: alcuni consigli

Il discorso del riscaldamento si lega per ovvi motivi a quello dei consumi e dei costi in bolletta e sulle utenze; ecco in molti potrebbero domandarsi come fare per tagliare alcune voci di spesa o comunque ridurre i costi.

Una buona idea potrebbe essere quella di rivolgere l’attenzione proprio ai consumi che sono legati all’uso degli elettrodomestici presenti in casa.

Sono diversi gli aspetti che meritano attenzione, di seguito alcuni consigli da poter leggere per riflettere al meglio sul da farsi.