Digitale terrestre niente più Rai e Mediaset: ecco quando, le date

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:54

Nuove tecnologia prendono il posto di quelle vecchie, con automatica dismissione di vecchie prodotti ormai inutili.

digitale terrestreLa rivoluzione tanto attesa e tanto contestata sta arrivando in tutte le case degli italiani. Niente più Dvb T2, sotto con il 5G. Questa la novità per tutti gli utenti italiani, questa la novità per tutti i fruenti del digitale terrestre. Tra poco quindi, tantissime programmazioni non saranno più visibili attraverso i comuni decoder o le comuni televisioni con decoder incorporate. Ovviamente non per tutti, soltanto per i più datati, i più obsoleti insomma.

La sorpresa riguarderà soprattutto Rai e Mediaset, che non saranno più visibili attraverso le vecchie frequenze del digitale terrestre. Per poterle nuovamente intercettare ci sarà bisogno di una nuova strumentazione, di una nuova tecnologia, di un nuovo investimento insomma. Quello che ha fatto storcere il naso a tutti gli italiani interessati dal graduale spegnimento delle vecchie frequenze a favore di quelle nuove, che nel giro di pochi mesi prenderanno intero possesso de panorama tv, digitale terrestre.

LEGGI ANCHE >>> India approva il vaccino Oxford-AstraZeneca, terzo paese dopo Gb e Argentina

LEGGI ANCHE >>> Sanremo Amadeus lascia la conduzione? L’indiscrezione fa tremare la Rai

Digitale terrestre niente più Rai e Mediaset: il calendario del graduale spegnimento delle frequenze

Tutto pronto insomma, per moltissimi utenti ad abbandonare le corazzata della tv Rai e Mediaset. Tutto pronto con le date ed i programmi per passare gradualmente alla nuova tecnologia che, di fatto, rivoluzionerà il modo di concepire e guardare la tv. E’ ormai tutto pronto e con grande anticipo tutte le novità del caso sono state fornite e sottoposte agli utenti finali, diciamo cosi.

  • Area 1 e Area 3: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Trento e Bolzano, Veneto e Valle d’Aosta – 31 dicembre 2021
  • Area 2: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna – 31 marzo 2022
  • Area 4: Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia – tra l’1 aprile e il 20 giugno 2022