Coronavirus, il vaccino della speranza nel laboratori di Pomezia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:57

I laboratori laziali potrebbero entro giugno lanciare un nuovo vaccino capace di proteggere l’organismo dal virus che sta mettendo in ginocchio il nostro paese.

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Fonte foto: (Pixabay)

In un momento tanto delicato per il nostro paese in cui l’epidemia di Covid19 raggiunge ormai quotidianamente numeri altissimi, la rabbia sociale esplode nelle piazze e nelle strade, i lavoratori sono sfiduciati ed i cittadini terrorizzati, una luce di speranza arriva dai laboratori di ricerca di Pomezia. Proprio li, secondo gli ultimi aggiornamenti, si starebbe praticando la sperimentazione di un vaccino che potrebbe davvero cambiare le cose.

L’Università di Oxford infatti, in stretta collaborazione con AstraZeneca, starebbe tentando il concepimento di un nuovo faccino, da produrre nel nostro paese, presso l’Irbm di Pomezia. I primi risultati dei test, effettuati su pazienti anziani, hanno dimostrato che il dosaggio del nuovo vaccino, produce anticorpi nel soggetto contaminato, ed immunizza quindi dal virus. Questo sempre nel caso di soggetti anziani, che però dovrebbero avere le stesse risposte dei soggetti più giovani rispetto alla possibilità del raggiungimento dell’immunità.

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Se la sperimentazione dovesse proseguire in maniera positiva, cosi come sta avvenendo si potrebbero avere già per dicembre alcune dosi per l’ulteriore sperimentazione. In caso ancora positivo si stima che per l’estate del 2021 il vaccino sarà pronto per milioni di persone. Una notizia che da sicuramente speranza in un momento in cui la speranza sembra essersi di nuovo trasformata in angoscia e frustrazione.

Gli scontri, le manifestazioni in piazza, ci parlano di un paese arrabbiato che non vuole più sacrificarsi. Un paese che è stanco di dover rinunciare al proprio lavoro ed alla propria libertà, che con un vaccino finalmente, insieme agli altri paesi tornerebbe di nuovo, realmente a sperare.

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