Baby gang terrorizzava la zona a colpi di rapine: aggressioni e minacce

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:03

I giovani malviventi terrorizzavano la zona con rapine, aggressioni e minacce, le forze dell’ordine hanno messo fine alla loro criminale attività.

Baby gang
Baby gang (Facebook)

La Baby gang tormentava la zona del Tigullio con rapine, aggressioni ed operazioni di supremazie sulle gang rivali. Si facevano chiamare “Hellbanianz”, letteralmente “inferno albanese”. La loro attività svariava dalle rapine alle estorsioni, un vortice di violenza che aveva come fine la conquista della zona, a danno di gruppi rivali, con i quali spessi si arrivava anche allo scontro fisico. Una minaccia per l’intera comunità.

Le operazioni delle forze dell’ordine hanno portato all’arresto di tre ragazzi, destinati ad un carcere minorile in Piemonte, in tutto gli indagati sono 18. Nel corso delle perquisizioni presso le abitazioni dei ragazzi, sono state ritrovata anche pistole giocattolo, utilizzate probabilmente per incutere ancora più paura nelle proprie vittime.

LEGGI ANCHE >>> Jesolo, baby gang picchia e ferisce 3 bagnini: erano 30 contro 3

Liguria, Baby gang sgominata : I social come strumento di minaccia

Le indagini delle forze dell’ordine hanno fatto emergere un quadro inquietante, fatto di rapine organizzate contro vittime indifese, pestaggi, ed i social utilizzati come strumento ricattatorio, e per affermare la propria supremazia sui rivali. Una banda vera e propria composta da numerosi ragazzi, che nella violenza e nella sopraffazione trovava il proprio fine ultimo. I pestaggi e gli atti di bullismo venivano spesso filmati per tormentare ancora di più le vittime prescelte.

Il caso ha dell’incredibile, rapine e furti, utilizzati quasi come mezzo di svago per ragazzi il cui unico interesse è da ritrovare nella sete di sopraffazione e dominio. Casi sempre più frequenti, in cui pur di vivere nel modo in cui si è scelto, ci si abbassa a gesti di assoluta violenza e crudeltà, e ad attività criminali come i furti e le estorsioni.

LEGGI ANCHE >>> Furti nelle associazioni: la nuova triste moda che colpisce la Puglia