<p><strong>Ha scaturito molte lamentele da parte dei genitori, la richiesta da parte di un istituto nell&#8217;aretino, di tornare a cambiare il pannolino ai figli</strong></p>
<figure id="attachment_89669" aria-describedby="caption-attachment-89669" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-89669" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/09/baby-carriage-891080_1280-650x433.jpg" alt="" width="650" height="433" /><figcaption id="caption-attachment-89669" class="wp-caption-text">Fonte foto: (Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Un asilo nido di Montevarchi, in provincia di Arezzo, ha stilato un programma per il rientro a scuola di questi giorni, che prevede <strong>il ritorno in classe del genitore, ogni qual volta suo figlio dovesse fare i bisogni</strong>. All’Istituto Comprensivo &#8220;Raffaello Magiotti&#8221;, infatti, manca il personale e non c&#8217;è chi possa adempiere a questo ruolo.</p>
<p>Cosa che ha fatto storcere il naso e non poco, ai tanti genitori che nell&#8217;orario di soggiorno dei loro figli all&#8217;asilo, sono occupati dal lavoro. Le lamentele sono iniziate a diventare molteplici ed il malcontento si è fatto sentire, fino a costringere il sindaco a trovare una soluzione.</p>
<h2>Arezzo, manca il personale a scuola: c&#8217;è bisogno di una soluzione</h2>
<figure id="attachment_89675" aria-describedby="caption-attachment-89675" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-89675" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/09/cute-4789689_640-650x430.jpg" alt="" width="650" height="430" /><figcaption id="caption-attachment-89675" class="wp-caption-text">Fonte foto: (Pixabay)</figcaption></figure>
<p>La pulizia, per carità, è la prima cosa in ogni ambiente lavorativo, soprattutto quando ci sono di mezzo i bambini. Che ogni volta <strong>un genitore deva trovare il tempo di tornare a cambiare il pannolino al proprio figlio</strong> però, è una richiesta un po&#8217; azzardata, se si pensa ad un asilo nido, che di regola, dovrebbe occuparsi anche di questo.</p>
<p>Ma se manca il personale come si fa? Le lamentele innanzitutto, non derivavano soltanto da chi dovendo lavorare, non poteva contare nemmeno sull&#8217;aiuto di parenti, ma anche perché la richiesta della scuola era di cambiare i piccoli all&#8217;esterno, per poi rientrare. Cosa che a rifletterci su non sarebbe stata affatto indicata per i bambini, con l&#8217;arrivo dell&#8217;inverno. Ed allora interviene addirittura il sindaco.</p>
<p><strong>Silvia Chiassai</strong> <strong>Martini</strong>, attuale primo cittadino di Montevarchi, si è messa in contatto con la dirigente scolastica, <strong>Laura Debolini</strong>, visto il malcontento delle tante famiglie. L&#8217;unica soluzione, visto che oltre al personale per l&#8217;emergenza Covid, manca numericamente, anche quello ordinario, <strong>sono dei volontari</strong>. Su Facebook, la dottoressa Chiassai Martini, ha annunciato che le scuole materne, la Staccia Buratta e Il Giglio dell&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;Raffaello Magiotti&#8221;, sono d&#8217;accordo con l&#8217;idea di assumere persone volontarie al proprio interno. Che esse siano esterne o tra i genitori stessi, permetterebbero: <em>&#8220;agli operatori di portare avanti tutte le procedure più complicate e dispendiose dal punto di vista del tempo&#8221;</em>.</p>
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