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<p><strong>La giovane Emilie, ora cerca i suoi genitori. Quelli adottivi, la trovarono all&#8217;interno dell&#8217;aeroporto Parigi Orly, e da allora, se ne prendono cura</strong></p>
<figure id="attachment_80310" aria-describedby="caption-attachment-80310" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-80310" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/08/GettyImages-468883312-650x434.jpg" alt="Lasciata in aeroporto 26 anni fa: l'appello sul web per ritrovare i genitori" width="650" height="434" /><figcaption id="caption-attachment-80310" class="wp-caption-text">Parigi Orly (Fonte foto: Getty Images)</figcaption></figure>
<p>La piccola Emilie, fu ritrovata nei pressi di una cabina telefonica del famoso aeroporto francese, Parigi Orly, il 17 settembre 1994. Ora, a ventisei anni di età, sta commuovendo ed allo stesso tempo movimentando il web, <strong>per cercare i suoi genitori</strong>.</p>
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<p>Emilie, aveva circa <strong>9 mesi</strong> quando un&#8217;impiegata dell&#8217;autonoleggio dell&#8217;areoporto dove la piccola fu abbandonata, trovò il carrozzino con lei all&#8217;interno. Ora, la ragazza con l&#8217;aiuto di una donna, ha dato vita a questa iniziativa perché vorrebbe tanto conoscere le sue origini.</p>
<h2>L&#8217;appello alla famiglia di origine, la conoscerebbe dopo 26 anni</h2>
<figure id="attachment_80312" aria-describedby="caption-attachment-80312" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-80312" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/08/GettyImages-481972765-650x433.jpg" alt="" width="650" height="433" /><figcaption id="caption-attachment-80312" class="wp-caption-text">Fonte foto: (Getty Images)</figcaption></figure>
<p>Il medico che dopo il fortunoso ritrovamento, visitò per primo la piccola, accertò che stava bene e che aveva circa 9 mesi di età. Come luogo di nascita per i documenti, fu scelto l&#8217;indirizzo di maternità più vicino all&#8217;aeroporto, mentre il suo, Emilie, è il nome che i poliziotti che per primi si occuparono di lei, scelsero di darle.</p>
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<p><strong>Il cognome ora è Mandom</strong>, quello della famiglia di Monique e Philippe, i suoi genitori adottivi. Durante il lockdown, dopo 26 anni di silenzio, la ragazza ha deciso di utilizzare internet per uscire allo scoperto. Lanciato un appello, Emilie ha commosso il web.</p>
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<p>Lo scorso 16 aprile, ha scelto il mezzo Facebook per pubblicare alcune foto, che potrebbero aiutare i veri genitori a capire che si tratta della loro figlia, insieme alla descrizione della sua storia. Eccole:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-80315" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/08/emilie.jpg" alt="" width="600" height="496" /></p>
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<p><em>&#8220;Ciao a tutti. In questo periodo di reclusione voglio che partecipiate alla mia ricerca: Senza muovervi da casa, aiutatemi a far viaggiare il mio messaggio&#8221;. </em>Inizia così, il commovente e lunghissimo post della ventiseienne, che scrive: <em>&#8220;Non ho dettagli sulla mia &#8220;vera&#8221; identità, le mie origini, la mia concezione, la mia nascita, la persona o le persone che mi hanno lasciato e perché. Non ho informazioni. <strong>Voglio sapere la verità</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>Emilie, non è arrabbiata, e spiega che è semplicemente curiosa di sapere chi e perché abbia deciso di abbandonarla, continuando il suo appello: <em>&#8220;Se ti ricordi di un bambino che corrisponde alla mia foto e scomparso dal tuo ambiente nel 1994, contattami&#8221;.</em></p>
<p>La ragazza è cresciuta in Francia, nel paese in cui è stata ritrovata, parla regolarmente francese ed ora lavora presso una catena di alberghi di lusso. Ma le manca sapere come mai la sua vita è andata proprio così. Per adesso, non è arrivata nessuna risposta.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE>;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2020/08/04/torino-finge-ordinare-la-salvano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Finge di ordinare una pizza, ma compone il 113 e la salvano</a></strong></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE>;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2020/08/03/torino-mamma-ospedale-morta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vanno a trovare la mamma in ospedale, ma è morta da giorni</a></strong>
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