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<p><strong>Ripercorriamo la vita e la vicenda di Paolo Adinolfi giudice romano scomparso il 2 luglio del 1994 in circostanze tuttora inspiegabili </strong></p>
<figure id="attachment_72024" aria-describedby="caption-attachment-72024" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-72024" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/07/Paolo-Adinolfi-1.jpg" alt="Paolo Adinolfi" width="1280" height="1043" /><figcaption id="caption-attachment-72024" class="wp-caption-text">Fonte Facebook &#8211; @chi l&#8217;ha visto?</figcaption></figure>
<p>Il caso di <strong>Paolo Adinolfi</strong> è tra i più misteriosi inerenti la cronaca nera del Bel Paese. Dopo 26 anni non si hanno notizie sulla sua scomparsa e non esiste una pista concreta che possa suffragare in maniera definitiva la sua morte.</p>
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<p>Dal quel 2 luglio del 1994 sono state varate tante ipotesi. L&#8217;unica cosa certa è che il 52enne magistrato è uscito di casa salutando la moglie. Da allora non ha mai più fatto ritorno presso la dimora coniugale.</p>
<h2>Paolo Adinolfi magistrato, giudice</h2>
<figure id="attachment_72049" aria-describedby="caption-attachment-72049" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-72049" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/07/Adinolfi.jpg" alt="Paolo Adinolfi " width="740" height="510" /><figcaption id="caption-attachment-72049" class="wp-caption-text">Fonte rai.it</figcaption></figure>
<p><strong>Adinolfi</strong> era uno stimato giudice che ha lavorato per anni presso il <strong>Tribunale Civile di Roma, prima nella sezione fallimentare, poi civile.</strong> Inoltre anche la sua situazione familiare era piuttosto rosea grazie alla moglie <strong>Nicoletta Grimaldi,</strong> alla figlia <strong>Giovanna Adinolfi</strong> e al figlio <strong>Lorenzo Adinolfi,</strong> che negli anni ha cercato invano nuovi elementi per far luce sulla verità di questa vicenda inquietante.</p>
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<h2>Paolo Adinolfi scomparsa</h2>
<p>La mattina del 2 luglio prima della sua definitiva scomparsa è stato avvistato in giro per <strong>Roma</strong>, prima presso la biblioteca del <strong>Tribunale Civile di Roma</strong> in via <strong>Giulio Cesare</strong>, poi in banca per effettuare un trasferimento di conto corrente, ed infine alle poste del <strong>Villaggio Olimpico</strong> dove pare abbia spedito 500mila lira in una valigetta alla moglie. Poco più tardi è salito sull&#8217;autobus numero 4 che porta dal quartiere <strong>Parioli</strong> a <strong>Piazza Zama</strong> in compagnia di un collega, a cui avrebbe parlato dei suoi figli.</p>
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<p>L&#8217;ultimo avvistamento seppur non ufficiale risalirebbe a qualche mese dopo la scomparsa su un treno <strong>Bologna-Torino</strong>. Una telespettatrice di <strong>&#8220;Chi l&#8217;ha visto?&#8221;</strong> ha affermato di aver interagito con lui. Ma cosa ci faceva<strong> Adinolfi</strong> su quel treno?</p>
<p>Supposizioni più &#8220;concrete&#8221; almeno da un punto di vista logica riconducono al suo lavoro. Il giudice avrebbe confessato ad alcuni amici di aver acquisito delle prove che avrebbero potuto far crollare il <strong>Tribunale di Roma.</strong> Addirittura secondo alcune clamorose indagini, il magistrato avrebbe incrociato gli interessi di<strong> Ernesto Diotallevi</strong>, uno dei componenti della <strong>Banda della Magliana</strong> e di <strong>Massimo Carminati</strong> volto noto di <strong>Mafia Capitale.</strong></p>
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<p>Altre supposizioni portano invece a dei traffici illeciti materiali nucleari, titoli di credito falsi e armi scoperti dal giudice. Per questi motivi la famiglia dopo la seconda archiviazione del caso avvenuta nel 2004 si è convinta ancor di più alla base di questo mistero ci siano vicende legate alle inchieste che portava avanti con diligenza e onestà. Nonostante la chiusura della questione, il sostituto <strong>procuratore della Repubblica di Perugia Alessandro Carnevale</strong> ha confermato la connessione tra persone legate alla criminalità organizzata e alcune attività del <strong>Tribunale di Roma.</strong></p>
<h2>Paolo Adinolfi chi l&#8217;ha visto</h2>
<p>La vicenda viene riportata in auge nella puntata di mercoledì 1 luglio 2020 dalla nota trasmissione di <strong>Rai Tre &#8220;Chi l&#8217;ha visto?&#8221;</strong> condotta da <strong>Federica Sciarelli.</strong> Attraverso testimonianze, vecchi e nuovi filmati è stata ricostruita la storia, che però riesce mai a trovare la chiusura del cerchio, visti i molteplici tratti oscuri di cui è contornata.</p>
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