Alex Zanardi, il Vescovo: “cosa ho letto negli occhi dei dottori”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:20

Nessun bollettino sulle condizioni di Alex Zanardi dopo il terribile incidente del 19 giugno, ma il Vescovo di Siena è riuscito a carpire qualcosa e ha pregato per Alex.

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Il Vescovo di Siena, Paolo Lojudice, rompe il silenzio surreale di questi giorni e racconta al Corriere le condizioni di Alex Zanardi che è in coma farmacologico ormai da 10 giorni.

«Il colpo è stato forte – ha detto il Vescovo – ma anche Zanardi è forte. Ho pregato davanti a lui»

Augusto Paolo Lojudice, ha fatto visita ad Alex Zanardi, il 53enne campione di automobilismo e di ciclismo paralimpico coinvolto il 19 giugno in un gravissimo incidente nei pressi di Pienza, in Toscana.

Da allora, Zanardi si trova intubato e ventilato artificialmente. Le sue condizioni, secondo quanto emerge, restano stabili, e il quadro neurologico grave. Nei prossimi giorni, i medici inizieranno a valutare i tempi per la riduzione della sedazione, per risvegliare il pilota, da quel momento sarà possibile valutare i danni neurologici subiti.

«La situazione è seria, ma ho letto nelle parole del primario una certa speranza», ha detto il vescovo. “Mi sono fermato per qualche momento in preghiera davanti a lui». «Ho ritenuto — ha aggiunto il vescovo — di fargli una breve visita: del resto anche il Papa in questi giorni ha pregato per Zanardi».

Alex Zanardi, forse una buca all’origine dell’incidente

on day 9 of the London 2012 Paralympic Games at Brands Hatch on September 7, 2012 in Longfield, England.

Alex Zanardi sarebbe andato fuori strada a causa di una buca. Proseguono le indagini per capire le dinamiche del brutto incidente che ha visto protagonista il campione paralimpico.

Secondo quanto si apprende, dalle condizioni del manto stradale della provinciale 146 potrebbero arrivare delle risposte utili e i rilievi dei carabinieri, con materiale che sarebbe già agli atti dell’inchiesta della procura di Siena, comprendono anche questo tipo di valutazione.

La presenza di una buca, di un avvallamento, di fessurazioni sul manto stradale, ammaloramenti oltre quelli fisiologici dovuti all’usura del traffico e agli eventi meteo, sono elementi presi in considerazione.

Non si indaga, per ora, per trovare per forza i colpevoli di un’eventuale disservizio sul manto stradale, ma si cerca di capire cosa è realmente successo, anche periziando la stessa bici di Alex

Non viene escluso che una perizia possa occuparsi di questo ultimo aspetto se sarà accertato che il velocipede possa avere essere stato oggetto di un cedimento o un guasto.

Il mezzo utilizzato dal campione bolognese appartiene alla categoria delle handbike da competizione. Questo tipo di handbike non ha schienale e fa assumere all’atleta una postura particolare.

Ha un telaio in carbonio all’interno del quale bisogna scivolare e che permette anche l’uso dei muscoli del tronco per aumentare la forza e la potenza della spinta.

Proprio per questo ha necessità di un maggiore controllo della stabilità ed è più asoggetta a sbandate, perdita di controllo per la posizione del baricentro rialzata: compensa, però, la capacità di equilibrio degli atleti che le utilizzano. Ma un difetto della strada potrebbe aver vanificato questa tecnica.

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