<p><strong>Dopo aver mangiato la pizza, anche voi avvertite una sete incontenibile e non contate più i bicchieri d&#8217;acqua: ecco perché succede e cosa fare per evitarlo</strong></p>
<figure id="attachment_42111" aria-describedby="caption-attachment-42111" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-42111" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/01/pizza-2810589_960_720-2.jpg" alt="Pizza, quella sete incontenibile dopo averla mangiata: perché e cosa fare" width="1280" height="725" /><figcaption id="caption-attachment-42111" class="wp-caption-text">Pizza (fonte foto: Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Avete passato una bella serata insieme al vostro partner, in famiglia o con amici in <strong>pizzeria</strong> e, dopo aver mangiato la <strong>pizza</strong>, avvertite quella sensazione di <strong>sete</strong> <strong>incontenibile</strong>.</p>
<p>La <strong>notte</strong> è da incubo, la sete non vi abbandona e se vi addormentate, sognate <strong>cascate</strong> <strong>d&#8217;acqua</strong> <strong>fredda</strong>.</p>
<p>Un <strong>bicchiere</strong> <strong>d&#8217;acqua</strong> dopo l&#8217;altro sembrano non fare effetto: ecco <strong>perché</strong> succede tutto questo e <strong>cosa</strong> <strong>fare</strong> per evitare che accada.</p>
<p>Le ragioni sono principalmente <strong>tre</strong>, e riguardano nello specifico la <strong>maturazione</strong> <strong>dell&#8217;impasto</strong>, il <strong>tipo</strong> di <strong>farina</strong> impiegata, qualità e quantità degli <strong>ingredienti</strong> che avete scelto.</p>
<p>Per quanto concerne <strong>l&#8217;impasto</strong>, importante non è solo la <strong>lievitazione</strong>, per avere una pizza leggera e facilmente digeribile. Anche la <strong>maturazione</strong> è fondamentale. Durante questa fase, gli enzimi idrolitici della farina scompongono amidi e glutine. Diversi elementi influenzano tale fase, dalla temperatura ambientale alle specifiche della farina, passando per il tempo di lievitazione.</p>
<p>Quest&#8217;ultima ha, nelle sue condizioni ottimali, un processo tra le 24 e le 48 ore di lievitazione, tra i 4 e 26 gradi. Rispettare tali condizioni significa favorirne la maturazione e quindi, <strong>digeribilità</strong>, <strong>leggerezza</strong> e <strong>sapore.</strong></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211;>; <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.chenews.it/2020/01/20/aglio-come-mangiarlo-puzza-rimedi/">Aglio in cucina, si può: i rimedi per mangiarlo eliminando la puzza</a></span></strong></p>
<h2>Sete incontenibile dopo la pizza, farina ed ingredienti: come evitarla</h2>
<figure id="attachment_42114" aria-describedby="caption-attachment-42114" style="width: 802px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-42114" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/01/thirsty-4294629_960_720.jpg" alt="Pizza, quella sete incontenibile dopo averla mangiata: perché e cosa fare" width="812" height="450" /><figcaption id="caption-attachment-42114" class="wp-caption-text">Assetato (Fonte foto: Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Se la <strong>maturazione</strong> <strong>dell&#8217;impasto</strong> è tra i fattori che determinano la digeribilità e la leggerezza della pizza, la causa di quella <strong>sete</strong> <strong>incontenibile</strong> è data anche dal <strong>tipo</strong> di <strong>farina</strong> e dagli <strong>ingredienti</strong> scelti.</p>
<p>La farina va scelta in base alla sua <strong>forza</strong>, indice W<strong>,</strong> un valore che determina quanto questa sia in grado di assorbire acqua e trattenere anidride carbonica.</p>
<p>Con una farina forte, l&#8217;impasto sarà maggiormente elastico. Ciò che viene consigliato quindi è l&#8217;utilizzo di una farina con un indice tra i 240 e i 300 W.</p>
<p>Non bisogna dimenticare inoltre che gli <strong>ingredienti</strong> aggiunti possono avere una determinata quantità di sale che aumenterà la richiesta di acqua e quindi la sete. Gli affettati, le olive e altri ingredienti aggiungono sale.</p>
<p>Per evitare tale rischi, sarebbe opportuno scegliere dunque pizzerie che adottano un processo di <strong>lievitazione</strong> di 24/48 h, e <strong>ingredienti</strong> semplici, magari una pizza con <strong>verdura</strong> che, grazie al potassio, contrasta la sensazione di sete.</p>