<p><strong>Il 3 agosto del 2004, la NASA lanciava la sonda MESSENGER che avrebbe studiato le caratteristiche di Mercurio: il 30 aprile 2015 lo schianto sul pianeta</strong></p>
<figure id="attachment_20826" aria-describedby="caption-attachment-20826" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-20826" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/08/Messenger-2.jpg" alt="MESSENGER, la sonda alla scoperta di Mercurio: il lancio 15 anni fa" width="1200" height="946" /><figcaption id="caption-attachment-20826" class="wp-caption-text">MESSENGER (NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington, The Epopt, Wikipedia)</figcaption></figure>
<p><strong>15 anni fa, il 3 agosto del 2004</strong> da Cape Canaveral in Florida, iniziava il suo viaggio la <strong>sonda MESSENGER</strong> (MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry and Ranging), tra quelle che ha dato maggiori soddisfazioni alla<strong> NASA</strong> e fornito importanti informazioni alla scienza mondiale: la missione della sonda, partita alla<strong> scoperta di Mercurio,</strong> rappresenta un grande e inequivocabile successo.</p>
<p>Quasi undici anni di viaggio e 8 miliardi di chilometri percorsi, per la sonda il cui viaggio doveva durare inizialmente un anno, ma che è stato esteso per ben due volte; a MESSENGER si deve<strong> la mappatura di Mercurio,</strong> una miriade di informazioni mai ottenute prima sul pianeta che in precedenza era stato osservato solo una volta, dalla sonda Mariner 10 negli anni &#8217;70.</p>
<p><strong>Il 18 marzo 2011 la sonda è entrata in orbita attorno a Mercurio</strong>, e dopo un periodo di verifica degli strumenti, nell&#8217;aprile 2011 ha avuto inizio la fase operativa e l&#8217;osservazione scientifica.</p>
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<h2>Il 3 agosto di 15 anni fa, il lancio della sonda Messenger alla volta di Mercurio: le scoperte scientifiche</h2>
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<p>Tra gli obiettivi che gli scienziati si erano prefissati, vi era quello di scoprire se su <strong>Mercurio</strong> fosse presente ghiaccio; già da tempo, secondo alcuni studi, questa ipotesi aveva avuto diversi riscontri e la sonda confermò poi l’idea.</p>
<p>Gli esperti, inoltre, hanno cercato di confermare un’ulteriore ipotesi, ovvero quali fossero le temperature massime raggiunte dal Pianeta. <strong>MESSENGER</strong> è riuscita a fornire alcuni dati che stimano la temperatura intorno ai <strong>427°C</strong>. <strong>La sonda</strong> è riuscita a fornire immagini di alcune pianure che confermano che la creazione di gran parte della superficie del Pianeta è formato da <strong>materiale</strong> <strong>vulcanico</strong>.</p>
<p>La sonda ha scoperto inoltre che Mercurio possiede alcune caratteristiche analoghe alla Terra, tra cui un campo magnetico dipolare, ovvero positivo e negativo.</p>
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<p><strong>Tremila orbite intorno al pianeta e circa 270mila scatti</strong> sono l&#8217;eredità lasciata da MESSENGER che, una volta terminato il propellente per le correzioni di traiettoria, è entrato nella fase terminale della missione a fine 2014. Durante il decadimento orbitale, gli studi sono continuati. La velocità di discesa è stata di <strong>14 080 km/h</strong>, e il<strong> cratere</strong> generato dall&#8217;impatto è stato probabilmente di circa <strong>16 m.</strong></p>