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<figure id="attachment_2437" aria-describedby="caption-attachment-2437" style="width: 629px" class="wp-caption aligncenter"><img class=" wp-image-2437" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/01/800px-Forzanuova-min-300x225.jpg" alt="Forza Nuova Roma" width="639" height="479" /><figcaption id="caption-attachment-2437" class="wp-caption-text">Una manifestazione di Forza Nuova a Verona</figcaption></figure>
<p><strong>A Roma, nel cimitero del Verano, erano in corso le celebrazioni per la commemorazione di Acca Larentia, da parte di gruppi di neofascisti. Questi hanno aggredito due giornalisti de &#8220;L&#8217;Espresso&#8221;, che erano sul posto per seguire la vicenda</strong></p>
<p> ;</p>
<p>I <strong>neofascisti</strong>, intenti a commemorare<strong> Acca Larentia</strong> al<strong> cimitero del Verano</strong>, <strong>Roma,</strong> non hanno gradito la presenza di <strong>due giornalisti</strong> de &#8220;<strong>L&#8217;Espresso</strong>&#8220;. Ad <strong>aggredire </strong><strong>Federico</strong> <strong>Marconi e Paolo Marchetti </strong>sono stati il leader di<strong> Forza Nuova</strong> e un vecchio militante di <strong>Avanguardia Nazionale</strong>. Il primo, <strong>Giuliano Castellino</strong>, ha preso parte alle celebrazioni pur essendo sottoposto al regime di sorveglianza. Quel giorno i nostalgici del regime fascista si sono incontrati per commemorare Acca Larentia, l&#8217;omicidio in cui morirono due attivisti del Fronte della Gioventù, nel 1978. I due giornalisti si sono recati al cimitero del Verano per documentare la cerimonia, quando i neofascisti hanno preteso che consegnassero loro la scheda di memoria della fotocamera. Tra spinte, insulti e minacce, i giornalisti hanno consegnato anche i loro documenti agli aggressori.</p>
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<h2>Aggressione neofascista a Roma: la risposta de &#8220;L&#8217;Espresso&#8221;</h2>
<p>La cerimonia per la commemorazione di <strong>Acca Larentia</strong> a<strong> Roma</strong>, nel <strong>cimitero del Verano</strong>, è costata l&#8217;<strong>aggressione</strong> a<strong> due giornalisti</strong> de &#8220;<strong>L&#8217;Espresso</strong>&#8221; da parte di gruppi <strong>neofascisti</strong>. Tra le intimidazioni pronunciate, i fascisti hanno dichiarato &#8220;L&#8217;Espresso è peggio delle guardie&#8221;. Forze dell&#8217;ordine che, peraltro, non sono inizialmente intervenute nella ressa. I cronisti hanno riottenuto il materiale sottratto loro con la forza solo in seguito all&#8217;intervento della Digos. La reazione della testata giornalistica ha mostrato tutta la rabbia e il rammarico per la vicenda. In un articolo si legge che la manifestazione è nata da un&#8217;iniziativa di Avanguardia Nazionale, un movimento sciolto negli anni Settanta per il suo carattere eversivo. &#8220;Ma in Italia le cose funzionano così, la memoria è corta&#8221;, queste le considerazioni amare del giornale. Tuttavia la redazione ci tiene a fare sapere che non cederà alle intimidazioni e non indietreggerà dinanzi alle aggressioni di stampo fascista.</p>
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