Regina Elisabetta, intruso nella camera da letto: la reazione della sovrana è sconvolgente

Un uomo ha fatto irruzione nella camera da letto della Regina Elisabetta II. La reazione della sovrana è passata alla storia. 

Regina Elisabetta II (Getty Images)
Regina Elisabetta II (Getty Images)

In queste ultime ore si parla di un uomo che ha tentato di introdursi al Castello di Windsor dove la sovrana sta passando le vacanze natalizie insieme alla sua famiglia. Secondo il Mirror, l’uomo pare che aveva addosso un’arma offensiva probabilmente da usare contro la Regina.

Non tutti sanno che quarant’anni fa un uomo si è trovato faccia a faccia con la sovrana. Era una luminosa e calda mattina del 9 luglio 1982 quando Michael Fagan ha deciso di scalare il muro del Palazzo Reale ricoperto di filo spinato, passare attraverso una finestra socchiusa ed entrare nella stanza privata della Regina Elisabetta II.

La famosa intrusione a Buckingham Palace è stata la più grande violazione della sicurezza reale del XX secolo. Un evento che è passato alla storia, tanto che è stato raccontato anche nella quarta stagione della nota serie Netflix, The Crown.

Ma quello non fu il primo tentativo di Fagan. L’uomo era entrato nel Palazzo un mese prima, nello stesso identico modo, terrorizzando una cameriera e girovagando tra le stanze, stuzzicando formaggio e bevendo mezza bottiglia di vino.

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Nonostante gli allarmi fossero scattati da un pezzo, la polizia pensò che si trattasse di un guasto del sistema e allora aveva lasciato correre. A questo punto Fagan era riuscito ad incamminarsi a piedi nudi verso la camera da letto della Regina, varcando silenziosamente i corridoi del palazzo.

Secondo la ricostruzione degli eventi, pare che Fagan abbia accidentalmente frantumato un posacenere di vetro e si sia tagliato una mano, prima di entrare nella stanza della regina. I rapporti affermano inoltre che l’uomo di sia seduto alla fine del letto della sovrana, a questo punto la Regina pare che gli abbia parlato con calma, tentando di calmarlo in attesa della sicurezza.

“Ero più spaventato di quanto non lo fossi mai stato in vita mia”, ha ammesso Fagan qualche anno dopo all’Independent. L’uomo poi ha raccontato dettagli sulla camera da letto, affermando che è semplice e più piccola di quanto credesse. La sicurezza arrivò solo qualche minuto dopo, portando via l’uomo dalla stanza.

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L’azione di Fagan all’epoca era vista più come un torto civile piuttosto che un reato penale. Per questo non fu accusato di violazione di domicilio. L’uomo è stato invece accusato per il furto del vino, ma le accuse sono cadute quando è stato ricoverato in un ospedale psichiatrico. È rimasto lì per tre anni prima di essere rilasciato.

L’evento ha suscitato un’enorme revisione della sicurezza del palazzo, poiché l’allora primo ministro Margaret Thatcher si è scusata personalmente con la Regina per l’accaduto. Inoltre il ministro degli Interni ha offerto le sue dimissioni.

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