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<p><strong>Il mondo del calcio è in lutto: addio a Gerd Muller. Tutto sulla leggenda tedesca del Bayern Monaco, che se ne va a 75 anni.</strong></p>
<figure id="attachment_147611" aria-describedby="caption-attachment-147611" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-147611 size-medium" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/08/GettyImages-102581711-1-650x402.jpg" alt="gerd muller" width="650" height="402" /><figcaption id="caption-attachment-147611" class="wp-caption-text">(Fonte Foto: Getty Images)</figcaption></figure>
<p>Un Ferragosto triste per il mondo del calcio e per tutti i suoi appassionati. È infatti morto all&#8217;età di 75 anni <strong>Gerd Muller</strong>, vera e propria leggenda della Nazionale tedesca e del Bayern Monaco, il club più importante in terra teutonica. La notizia è propria stata annunciata dal club bavarese attraverso il suo sito ufficiale e i propri canali social.</p>
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<p><amp-twitter data-tweetid="1426868288643117059" layout="responsive" width="600" height="480"></amp-twitter></p>
<p>La sua carriera è davvero stata costellata di trionfi, vittorie e grandi traguardi. Un attaccante straordinario e che ancora oggi detiene il record della <strong>miglior media gol della Bundesliga.</strong> Una storia tutta da ripercorrere e da raccontare, che ha senza alcun dubbio fatto emozionare chi l&#8217;ha conosciuto e chi avuto la fortuna di poterlo ammirare e veder giocare.</p>
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<h2>Gerd Muller, chi era, età, altezza, peso, carriera</h2>
<ul>
<li><b>Nome: </b>Gerd Muller</li>
<li><b>Data di nascita: </b>3 novembre 1945</li>
<li><b>Età al decesso:</b> 75 anni</li>
<li><b>Professione:</b> calciatore</li>
<li><b>Luogo di nascita:</b> Nördlingen, Germania</li>
<li><b>Altezza</b>: 176 cm<span class="Apple-converted-space"><b><br />
</b></span></li>
<li><b>Peso:</b> 77 kg circa</li>
</ul>
<p>Nato a Nördlingen nel novembre del 1945, muove i primi passi proprio nella rappresentativa locale. La svolta per lui però arriva già a 19 anni, quando viene notato dal <strong>Bayern Monaco</strong>, che lo mette sotto contratto. Ed è, come detto, con la squadra di Monaco di Baviera, che raggiunge gli albori. 365 gol in 427 presenze, quattro scudetti, tre volte campione d&#8217;Europa, una Coppa Intercontinentale e una Coppa delle Coppe: questi i suoi numeri e il suo palmares. Ogni altra parola sarebbe superflua.</p>
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<p>L&#8217;apice per lui è arrivato nel 1970, con l&#8217;assegnazione del Pallone d&#8217;oro. Vero e proprio idolo in Germania, si è comunque poi cimentato anche nel calcio statunitense. Infatti nel 1979 viene ingaggiato dal <strong>Fort Lauderdale Strikers</strong>, squadra della Florida militante nella North American Soccer League. In tre stagioni segna ben 40 gol, riuscendo anche a raggiungere la finale nel 1980, venendo però sconfitto dai Cosmos del suo ex compagno di club e di nazionale Franz Beckenbauer. Nel 1982 arriva il ritiro dal dal calcio giocato.</p>
<p><amp-youtube data-videoid="a7GbO0gfuYo" layout="responsive" width="1000" height="563"></amp-youtube></p>
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<h2>Gerd Muller, i trionfi con la Nazionale: due incredibili cavalcate</h2>
<p>I grandi successi arrivano anche con la maglia della Nazionale. La sua avventura con l&#8217;allora Germania Ovest è relativamente breve, ma ricca di trionfi, prevalentemente due. Il buon Gerd diventa difatti campione d&#8217;Europa nel 1972, segnando due dei tre gol con i quali i tedeschi sconfissero l&#8217;Unione Sovietica nella finale di Bruxelles. L&#8217;altra grande vittoria quella del campionato del mondo del 1974. Anche qui è grande protagonista: rete decisiva nella semifinale con la Polonia nella finale di Monaco di Baviera contro i Paesi Bassi. E quella, a soli 28 anni, è la sua ultima partita in Nazionale.</p>
<p><amp-youtube data-videoid="eK-00thDJ-4" layout="responsive" width="1000" height="563"></amp-youtube></p>
<h2>Gerd Muller, le sue difficoltà post carriera</h2>
<p>Una volta appesi gli scarpini al chiodo, Muller fa i conti con <strong>vari problemi di salute.</strong> L&#8217;ex attaccante affronta un lungo periodo di depressione, che sfocia nell&#8217;abuso di alcool. A aiutarlo molti suoi ex compagni e, grazie alla riabilitazione, il tedesco rientra nel mondo del calcio, diventando allenatore delle giovanili del suo Bayern. Nell&#8217;ottobre del 2015 si viene a scoprire che soffre di Alzheimer. Piano piano inizia ad allontanarsi dalla luce dei riflettori, fino alla notizia odierna del suo decesso.</p>
<p>Ai tifosi teutonici e agli amanti del calcio restano i suoi gol, le sue giocate, le sue prodezze e i suoi successi. Il Cannoniere Nazionale: questo uno dei suoi tanti soprannomi. E tutti i pallonari vorranno ricordarlo così, immaginando la rete che si gonfia. Anche in Paradiso, dove ritroverà molti avversari e compagni.
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