Busta paga, buone notizie ad agosto: aumenti grazie ai bonus e non solo

Il mese di agosto vede arrivare importanti novità per quel che riguarda la busta paga: c’entrano i bonus. Di cosa si tratta, info e condizioni

Busta paga, buone notizie ad agosto: aumenti grazie a questi bonus
Calcolatrice (fonte foto: Adobestock)

L’arrivo di agosto potrebbe portare importanti novità e bone notizie ai lavoratori dipendenti e alle partite IVA: queste due categorie potrebbero infatti essere destinatati di bonus che potranno rendere la busta paga più pesante. Ma ecco di cosa si tratta nello specifico.

Agosto potrebbe essere sinonimo non solo di vacanze per molti italiani, ma anche di un aumento in busta paga, che potrebbe oscillare tra i 690 euro e i 1800 per i lavoratori dipendenti.

In oggetto è il Bonus Irpef, che in base ad una serie di aspetti potrebbe dunque portare vantaggi a tale categoria. In particolare, gli aspetti da tener presente sono ad esempio le ore di lavoro, l’ISEE e il contratto di lavoro.

Ad ottenere il massimo importo dell’agevolazione sarebbero tutti coloro che hanno un ISEE inferiore ad 8 mila euro; chi invece ha un ISEE che va dagli ottomila euro ai ventimila, le persone in questione dovrebbero poter usufruire della detrazione minima di euro 978.

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Busta paga agosto, aumenti: bonus e condizioni

C’è grande attenzione da parte dei lavoratori per quel che riguarda la busta paga di agosto, che, come detto, potrebbe portare importanti novità ed aumenti in busta paga, in virtù di bonus e con alcune condizioni da tenere a mente.

Proseguendo con quanto detto in merito al Bonus Irpef, come si legge da contocorrenteonline.it, la cifra in oggetto cala ad euro 609 nei casi in cui viene un contratto a tempo determinato, mentre sarà pari invece a zero per coloro che hanno un reddito di oltre 55 mila euro, si legge.

Ma come si calcola l’aumento del bonus Irpef?

A tal riguardo vanno tenuti a mente il valore del reddito complessivo dichiarato, ma anche la cifra massima di euro 55 mila; sottraendo il reddito al valore in questione, la cifra che si andrà ad ottenere, andrà poi divisa per 27 mila. Tale operazioni interessa chi ha ISSE che va dai cinque mila ai 28 mila.

Per quel che riguarda invece i professionisti con partita Iva, quali sono le novità? È noto che tutti coloro che appartengono a tale categoria hanno sofferto come e in molti casi più di altri la pandemia e le conseguenze dovute alle necessarie misure intraprese per contrastare il covid-19.

Le Partite Iva sono esonerate dal pagamento dei contributi previdenziali per quel che riguarda il 2021, con un tetto massimo dell’agevolazione di 3 mila euro che dovrà però essere richiesta e che non sarà attività in modo automatico.

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Vi sono però delle condizioni che vanno tenute presente, ovvero il reddito che non deve essere superiore ad euro 50 mila per il 2019, ed un calo del fatturato che si attesti, al minimo, al 33% tra il 2019 e l’anno seguente, il 2020.

La scadenza del termine di presentazione di tale domande è al 30 settembre 2021 per coloro che sono iscritti all’INPS, mentre è del 31 ottobre 2021 per coloro che sono iscritti ad  altre casse di previdenza.