Multe e tasse il Governo Draghi pensa allo stop: ecco cosa potrebbe succedere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:35

Il nuovo decreto Sostegno, potrebbe andare a toccare punti cruciali per tutti gli italiani, iniziando dalle tasse.

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Fonte foto: (Pixabay)

Il Governo Draghi, proverà in qualche modo a differenziarsi dai precedenti esecutivi guidati da Giuseppe Conte. Soprattutto dall’ultimo, che ha lavorato, e portato avanti il paese nel corso dell’iniziale fase di epidemia. Prima era stato il decreto Ristori a provare a contenere i danni per i singoli cittadini, gli imprenditori, ed i soggetti, quindi, maggiormente colpiti dalle misure restrittive. Oggi, il Ristori no c’è più. Spazio a Sostegno, che quantomeno nei termini, potrebbe forse essere addirittura più opportuno e sensato del suo predecessore.

Ultimamente si sta affrontando quindi la questione del sostegno vero e proprio agli imprenditori, alle famiglie, a tutti quanti, insomma, colpiti da questa terribile epidemia, nello specifico, indirettamente, attraverso le proprie attività commerciali. Ma il decreto, avrà giro molto più ampio, e con molta probabilità andrà a toccare anche situazioni diverse. La cosa importante, al momento, resta comprendere come effettivamente agire per provare a portare quanti più vantaggi possibili agli italiani in questa delicatissima fase sociale ed economica.

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Multe e tasse il Governo Draghi pensa allo stop: ecco su cosa si potrebbe intervenire

Bollo auto e tasse, secondo le intenzioni del Governo potrebbero andare giù, di fatto depennate, considerata attraverso pratiche del tipo saldo e stralcio, o magari abbattendo quelli che sono gli interessi. In pratica si andrebbe verso una situazione in cui gli italiani potrebbero essere alleggeriti dalla pressone fiscale, avendo a disposizione, quindi, maggiore disponibilità di denaro anche attraverso i bonus nel frattempo lanciati dallo stesso esecutivo.

Annientare la pressione fiscale per pendenze datate almeno 2015, per importi inferiori ai 5000 euro, anche se in alcuni casi si potrebbe anche superare quel tetto. Il problema, oggi, è quello di capire cosa si può realmente fare per far ripartire gli italiani e l’Italia dopo un momento storico, molto particolare, che ad oggi, purtroppo, non è ancora finito.