Milano, autopsia sul corpo dell’uomo ucciso in una colluttazione con la polizia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:55

Il 45enne era stato bloccato in strada in stato di alterazione, successivamente è stato ucciso da alcuni colpi di pistola.

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Autopsia sul corpo di J.D., l’uomo ucciso dalla Polizia durante una sparatoria a Milano.

L’intervento era stato effettuato dalle forze dell’ordine in Via Sulmona, dove l’uomo disturbava i vicini ed era sceso in strada in preda ai fumi dell’alcool.

La situazione è degenerata quando i poliziotti, intervenuti sul posto, se lo sono ritrovati davanti mentre impugnava un grosso coltello.

L’uomo a quel punto ha aggredito i due poliziotti: uno di loro è caduto a terra nella colluttazione, mentre l’altro a sparato tre colpi ad altezza d’uomo, due dei quali hanno colpito l’uomo sull’inguine.

Milano, autopsia sul corpo dell’uomo ucciso in una colluttazione con la polizia

L’uomo è deceduto successivamente all’essere stato colpito, ma ora i dubbi sull’agguato e sulla legittima difesa dei poliziotti sono molti.

L’uomo era considerato dal vicinato un tipo violento e con problemi psichici e più volte era stato sottoposto a TSO (Trattamento sanitario obbligatorio).

Ad instillare dubbi il ritrovamento del terzo proiettile sparato dal poliziotto, conficcato in un automobile vicina al luogo dell’aggressione.

Questo starebbe a significare che i colpi sono stati esplosi ad altezza d’uomo e che per questo motivo hanno ucciso. L’autopsia sul corpo del 45enne farà capire certamente più dettagli sull’accaduto.

Una tragedia simile si era verificata anche nei giorni scorsi in provincia di Biella, dove in seguito ad una colluttazione un uomo di 50 anni, straniero, è rimasto ucciso.

Lui stesso precedentemente aveva richiesto l’intervento delle forze armate tramite il 112, una chiamata confusa e disturbata che avrebbe fatto subito sospettare le forze dell’ordine.

Una volta raggiunta l’abitazione dell’uomo sono iniziati i problemi: l’uomo, probabilmente alterato dall’alcool, ha iniziato a dare contro alle forze dell’ordine, aggredendo uno di loro con un coltello.

Nel difendere il compagno, un secondo carabiniere ha sparato un colpo di autodifesa, ferendo l’aggressore in modo grave.

L’uomo è stato subito trasportato in codice rosso all’ospedale dove in condizioni gravissime, è stato visitato dai medici di turno.

Non è riuscito però a sopravvivere ed è spirato poco dopo.