Jonathan Bazzi, chi è? Età, altezza, carriera e vita privata

Conosciamo meglio Jonathan Bazzi. Ecco tutte le info relative alla sua biografia: età, altezza, carriera e vita privata del giornalista e scrittore

Jonathan Bazzi
Foto da Instagram: @sapiens_magazine

Lui è Jonathan Bazzi, scrittore che nel 2019 è salito alla ribalta con il suo libro autobiografico Febbre, che ha attirato l’attenzione della critica e del pubblico fino a farlo arrivare tra i primi cinque scrittori del Premio Strega. Conosciamo meglio questo giovane di talento.

Jonathan Bazzi, biografia

  • Nome: Jonathan Bazzi
  • Altezza: –
  • Peso: –
  • Data di nascita: 1985
  • Luogo di nascita: Milano

Jonathan è nato a Milano nel 1985. Cresciuto a Rozzano, nella estrema periferia sud della città. “Sono nato a Rozzano ma non so menare, leggo, scrivo, balbetto, mi piacciono i maschi”. Allevato dai nonni e dagli zii, durante la scuola ha scoperto la passione per lo studio, anche se la difficoltà di stare in mezzo agli altri si è fatta sentire

Dopo aver smesso di studiare per un po’ di tempo, si è poi laureato in Filosofia.

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Jonathan Bazzi, carriera

Il giovane di Rozzano è uno scrittore di talento. Appassionato di questioni di genere ha anche collaborato con molte testate online e magazine importanti come Gay.it, Vice, The Vision, Il Fatto.it.

Jonathan Bazzi, Febbre

Febbre è il libro che ha portato Jonathan tra i primi cinque scrittori al Premio Strega. Il testo, autobiografico, affronta i temi della marginalità della periferia, l’omosessualità e la conseguente omofobia e tocca anche la tematica della sieropositività, un aspetto che tocca personalmente l’autore: Ho contratto l’HIV ma non sono il paziente che prende atto e si adegua, che convive con un segreto che centuplica l’importanza della diagnosi”.

Un libro dal successo e dal pubblico inaspettato per l’autore. Tempo fa aveva raccontato a Bazaar: “Avevo paura che il mio libro potesse restare confinato a un pubblico particolare, al mondo LGBT; quando ho visto che il pubblico di Febbre era molto più ampio e trasversale ho pensato che forse i temi poco trattati suscitano più interesse del previsto”.

 

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