Renzi consulente in Arabia Saudita: “Culla del rinascimento”

Il leader di Italia Viva in visita a Riad per il summit della Future investment iniziative. Tante le polemiche in Italia.

Matteo Renzi
Matteo Renzi (Facebook)

Mentre in Italia sono in corso le consultazioni per capire quale nuovo Governo e quale nuova maggioranza potrebbe uscire dal Parlamento in questa delicata fase economica, sociale e sanitaria per il paese, Matteo Renzi, che di questa crisi è stato, di fatto, l’artefice, vola a Riad per incontrare l’erede al trono saudita, il principe Mohammed bin Salaman. Pioggia di polemiche in Italia per la tempistica dell’incontro,  e poi riguardo l’incontro stesso.

Secondo numerosissimi osservatori stranieri, il principe Mohammed bin Salaman, sarebbe il mandante dell’omicidio del giornalista Jamal Kashoggi. Fanno discutere anche alcune dichiarazioni del leader di Italia Viva, ex premier ed ex sindaco di Firenze, secondo cui: “L’Arabia Saudita è la culla del nuovo Rinascimento“. Qualcuno sul web ha opportunamente ironizzato sul fatto che, prima però, il paese dovrebbe uscire dal medioevo.

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Renzi consulente in Arabia Saudita: la reazione di molti giornalisti italiani

In Italia, numerosissime sono state le critiche riguardo la partecipazione di Matteo Renzi al vertice internazionale organizzato per attirare nuovi investimenti stranieri in quell’area geografica. Numerose le personalità di spicco all’incontro, banchieri, grandi economisti e quant’altro. La figura di Renzi, però, almeno in Italia, ha scosso fin troppo l’opinione pubblica, considerato, giustamente, il particolare momento politico del nostro paese, causato, dalla sua uscita dal precedente Governo.

“Si deduce – ha dichiarato, tra gli altri, il giornalista Gad Lerner – quanto potessero star a cuore i diritti umani e la sorte di Giulio Regeni a uno come Matteo Renzi quand’era premier, vedendolo ora seduto col principe Bin Salman a magnificare il rinascimento dell’Arabia Saudita, regime sanguinario e oscurantista. Pelo sullo stomaco”