Caso Vaccini, il sindaco Beppe Sala risponde: “Mi cadono le braccia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:15

Il primo cittadino milanese ha riposto per le righe alla proposta molto particolare della Moratti sulla distribuzione dei vaccini.

Beppe Sala
Beppe Sala (Facebook)

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha risposto ha traverso un noto social network alle parole del neo assessore lombardo al Welfare, Letizia Moratti. L’ex sindaco proprio della città di Milano, aveva infatti proposto una diversa distribuzione dei vaccini su scala regionale. La Moratti chiede, di fatto, l’adozione del Pil, come criterio dominante per l’assegnazione delle dosi di vaccino, regione per regione. Insomma chi produce di più, si vaccina di più.

Praticamente la stessa affermazione dell’europarlamentare leghista, che qualche settimana fa dichiarò che l’imprenditore lombardo aveva più diritto di essere vaccinato di quello laziale perchè produce molto di più. La Moratti, non ha fatto altro che addolcire la pillola, vestirla di tecnicismo e servirla al pubblico, con tutte le critiche e le riflessioni derivanti. Il sindaco Sala, davanti a questa proposta, è perentorio: “Mi cadono le braccia”.

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Caso Vaccini, il sindaco Beppe Sala risponde: la Moratti inaugura il suo assessorato

“Ci sono mattine in cui ti possono cadere le braccia: il tuo Paese in preda a una crisi politica difficile da decifrare e nel momento sbagliato, la tua Regione che chiede l’assegnazione dei vaccini in base al Pil“, questo il testo del post che Beppe Sala ha scritto su Instagram, con il chiaro obbiettivo si esprimere una posizione netta, contrastante con il principio che guida la proposta del neo assessore regionale Letizia Moratti, che inaugura nel migliore dei modi il suo assessorato.

 

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La Moratti insomma non parte nel migliore dei modi, almeno stando a quelle che sono le reazioni della componente politica che conta in città ed in regione, e chiaramente di quelli che sono i reali protagonisti di tutto, i cittadini.