Che fine fanno le dosi di vaccino avanzate? Vanno a figli e parenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:03

L’incredibile vicenda arriva dal modenese, dove alcune dosi avanzate in giornata sarebbero state gestite dagli operatori sanitari.

Centro vaccinale di Baggiovara, nel modenese. Poche dose rimaste a fine giornata. Gli operatori, nel dubbio, per no lasciare che tutto andasse sprecato, perchè in teoria quelle dosi devono essere utilizzate proprio entro la giornata, convocano presso il cento, figli e parenti. Poi si inizia a somministrare loro, le dosi avanzate. Tutto comprensibile, tutto apparentemente logico, quasi normale, il problema è che la cosa non dovrebbe andare cosi.

L’Ausl modenese, in merito a quanto accaduto sul proprio territorio, ha fortemente condannato il gesto degli operatori sanitari. Anticipando, inoltre, che in merito alla vicenda verrà aperta una istruttoria. Secondo la ricostruzione dei fatti, le dosi sono state somministrate a figli e parenti, proprio per evitare che venissero gettate via, nel rispetto dei protocolli vigenti. Accordi che ne vietano l’utilizzo in un arco di tempo troppo prolungato. Alla base del gesto degli operatori sanitari modenesi, ci sarebbe, secondo molti, proprio questa logica.

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Che fine fanno le dosi di vaccino avanzate?: foto delle vaccinazioni improprie condivise sui social

Ovviamente le immagini delle vaccinazioni, di fatto, rubate, sono finite sui social, perchè uno degli operatori in servizio presso il centro modenese, un volontario, proprio no ha resistito dal far sapere a tutti, quanto li si fosse privilegiati, dinamiche contorte ed incomprensibili. Dinamiche delle quali gli operatori sanitari in questione, presto risponderanno nelle sedi più appropriate, perchè di certo no si è fatta una gran bella figura.

“Il caso di Baggiovara dove sono state somministrate dosi di vaccino anti Covid a parenti degli operatori sanitari dimostra come ad oggi sulla programmazione degli interventi ci sia ancora molto da fare. A quanto ci risulta anche in altre realtà dell’Emilia-Romagna, come per esempio Bologna, il caso delle dosi di vaccino in eccesso a fine giornata sembra essere una costante quasi quotidiana – ha dichiarato Silvia Piccinini, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle in Emilia-Romagna – non è accettabile che la gestione di questi casi venga portata avanti così come fatto a Modena. La Regione deve intervenire e fare chiarezza al più presto”.