“Ho cercato di fare male a me stessa”, Ambra Angiolini racconta il suo dramma

Ambra Angiolini racconta il suo dramma. Le parole dell’attrice hanno fatto scalpore. I fan hanno apprezzato la sua confessione così autentica

Ambra Angiolini
Fonte foto: Facebook

Ambra Angiolini è la showgirl molto amata dal pubblico per la sua onestà e per la sua simpatia travolgente. Questo è stato senza dubbio un anno complicato sotto molti punti di vista, ma bisogna guardare anche il lato positivo e per l’attrice il 2020 ha segnato il suo esordio come scrittrice.

L’ex moglie di Francesco Renga si è raccontata senza filtri nella sua autobiografia InFame dove parla di un disturbo alimentare, spesso sottovalutato, che in passato ha dovuto affrontare: la bulimia.

Con grande autenticità, Ambra ha raccontato: Ho sempre cercato di fare male a me stessa e non agli altri. Mangiare era il modo di sfogare la mia incapacità di chiedere aiuto. Durante i miei attacchi mangiavo di tutto e poi vomitavo nel bagno di qualsiasi posto e contesto. La bulimia è fame d’amore che devi colmare ed una malattia che può durare anni.

LEGGI ANCHE >>> Ambra Angiolini, l’esasperazione del rapporto e l’imbarazzo dei figli

LEGGI ANCHE >>> Ambra Angiolini, la verità sulla separazione con Renga: erano così sicuri?

Ambra Angiolini racconta il dramma: “Tante persone hanno bisogno di capire che si può superare”

Ambra Angiolini
Foto da Instagram: @ambraofficial

È una delle showgirl più seguite e non tutti, prima dell’uscita del suo libro, erano a conoscenza della malattia che Ambra Angiolini dovette affrontare. Fortunatamente lei è una donna tenace ed ha anche i suoi metodi per affrontare le avversità.

La sua fame d’amore venne colmata dalla nascita della figlia Jolanda: Avere mia figlia nella pancia ha dato un nuovo senso alla mia vita. Lei ha fatto in modo che la mia pancia diventasse improvvisamente il posto più accogliente e pieno della terra. I miei figli sono riusciti dove i genitori non erano riusciti. Mi hanno salvata.

Ad oggi, l’attrice è impegnata in numerose campagne contro la bulimia. Secondo lei, la malattia va raccontata una volta che si è guariti perché “ci sono tante persone che hanno bisogno di capire che si può superare”. Il suo libro è sempre reperibile in libreria e fino a questo momento è stato un vero successo.

Entra nel gruppo offerte di lavoro, pensioni, bonus, invalidità - 104 e news