Crisi di Governo, Renzi sicuro: “Non ci saranno nuove elezioni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:57

La crisi di Governo continua, ma Matteo Renzi si dice certo che non si tornerà alle urne nei prossimi mesi.

Conte Renzi
Conte Renzi (Facebook)

Lo scontro all’interno della maggioranza ormai sembra essere arrivato alla resa finale. Italia Viva, il soggetto politico fondato da Matteo Renzi alleato del Partito Democratico e del Movimento Cinque Stelle nel secondo Governo Conte, sarebbe pronto a staccare la spina all’esecutivo, uscendo dalla maggioranza. Dinamica più volte minacciata dallo stesso Renzi, per le risapute divergenze circa la gestione dei fondi del Recovery Fund.

Matteo Renzi però si dice certo che le elezioni no ci saranno, e paradossalmente invita il Governo a pensare a cose più serie, come la riapertura delle scuole, i vaccini, o anche la madre di tutte le incomprensioni in maggioranza, la gestione dei fondi che arriveranno in Italia. Il commento dell’ex premier, tra il serio ed il provocatorio, come sempre, provocherà numerose reazioni, questo è poco ma sicuro, nella stessa maggioranza.

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“Tutti sanno che non ci saranno elezioni – dichiara Matteo Renzi – Dobbiamo aprire le scuole, non i seggi. Dobbiamo aumentare il numero dei vaccinati, non dei candidati. Dobbiamo scrivere il Recovery plan, non i libri dei sogni elettorali. Le elezioni fanno paura a chi verrebbe politicamente decimato come i trecento parlamentari del Movimento Cinque Stelle, non ai diciotto senatori di Italia viva”.

Renzi, inoltre, sottolinea le convergenze di vedute con i parlamentari del Partito Democratico: “Condividiamo l’idea che una legislatura stia in piedi solo se si fanno le riforme – afferma l’ex premier – come una bicicletta che trova l’equilibrio solo pedalando, perché se sta ferma cade. Dunque con il Pd ci sono convergenze – continua – quanto a Di Maio, no. Non lo sento da molte settimane. E sinceramente fatico a capire come il ministro degli Esteri del Paese che riceve più risorse dall’Ue possa dire no al Mes per vecchie ruggini sovraniste”.