Coronavirus la situazione peggiora, Pregliasco: “La terza ondata è certa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:29

Fabrizio Pregliasco profetizza una terza ondata, in base ai dati che oggi circolano che non lasciano immaginare una situazione positiva.

Fabrizio Pregliasco
Fabrizio Pregliasco (Facebook)

Il 2021 si apre con una certezza, la situazione legata ai contagi non migliora, anzi, in un certo senso, rispetto alle ultime settimane tenderebbe al peggioramento. Gli esperti seguono la curva dei contagi e parlando un un miglioramento che avviene sempre più lentamente. In alcune regioni italiane, l’indice di contagio risale, ed anche la stessa situazione dei contagi peggiora. Per queste, si ipotizza una prossima zona rossa.

Gli esperti, sempre loro, si dividono, tra speranza per il vaccino, che tra qualche settimana dovrebbe correre a vele spiegate verso la graduale somministrazione, e la certezza che qualcosa di più complesso possa avvenire. La terza ondata, scongiurata da tutti, starebbe per arrivare. Fabrizio Pregliasco, virologo presso l’Università Statale di Milano, ha dichiarato: “Gli ultimi dati dimostrano la stanchezza del lockdown, ma ora la curva rallenta troppo lentamente, per cui è urgente intervenire con nuove misure”.

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Coronavirus, la situazione peggiora, Pregliasco: “Si spera no arrivi un ondata troppo grande”

“Il colore rosso è stato necessario perché a dicembre la popolazione non era abbastanza attenta – ha sottolineato Pregliasco – durante le feste è stato concesso qualche strappo, ma pranzi, cene e ritrovi vanno dimenticati fino al vaccino. Bisognerebbe rivedere i 21 parametri che permettono di cambiare colore, perché in alcuni casi si sono dimostrati insufficienti”. Posizione, quest’ultima, sostenuta anche da qualche governatore regionale, per niente soddisfatto di ciò che ha fatto il Governo in questo senso.

Per ciò che riguarda, invece, la questione scuola, il virologo ha dichiarato: “Con l’attuale circolazione del virus, le scuole sono pericolose sia per quello che vi succede dentro sia per il traffico che innescano, ma ha senso il tentativo di riaprirle parzialmente per valutare nel tempo gli effetti ed eventualmente ricalibrarsi”.