L’ultimo del 2020, poi tutto su scuola e sicurezza sanitaria: parola del Governo

L’ultimo giorno di questo disgraziato anno è arrivato, finalmente arrivato. Il Governo, fa già l’elenco dei buoni propositi per il prossimo.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte (Facebook)

Il 2020 si sta per concludere, per fortuna si potrebbe aggiungere, e nel paese, almeno nel Governo monta un certo ottimismo per l 2021, un ottimismo che probabilmente non tiene conto delle possibili minacce di alleati nell’esecutivo, e nemmeno del timore di molti esperti per una quasi probabile terza ondata. Il Governo è proiettato su scuola e sicurezza sanitaria, e le parole dei suoi ministri delle ultime ore, vanno in quella direzione, senza alcun dubbio.

La scuola al di la di clamorosi colpi di scena, dovrebbe riaprire il prossimo 7 gennaio, governatori regionali permettendo, ma a riguardo i ministri Boccia e Speranza, Affari Regionali e Salute, hanno anticipato che la riapertura resterà la priorità per il nuovo anno, ovviamente con tutte le misure di sicurezza da prendere, per tutelare la salute dei ragazzi e di tutto il corpo scolastico. Per il resto, ci si augura che non peggiori la situazione dei contagi, perchè in caso contrario bisognerà attuare nuove e più forti restrizioni.

Bollettino del 31 dicembre: tutti i numeri del contagio

I nuovi positivi sono 23.477 (con 186.000 tamponi effettuati), i morti secondo il dato odierno sono 555

LEGGI ANCHE >>> Scuola, parla il ministro Boccia:La priorità è riportare i ragazzi in classe

LEGGI ANCHE >>> Coronavirus, le parole del ministro Speranza: Coprifuoco anche dopo le feste

Nel frattempo il paese si prepara a festeggiare il nuovo anno, in maniera del tutto particolare ci si augura, senza eccessive adunate, e senza chiaramente veglioni illegali che di certo non possono che far male a tutti. Si rilevano però iniziative abbastanza originali, come a Roma, zona Garbatella, dove un condominio ha organizzato il brindisi al balcone, rigorosamente in pigiama, riscuotendo adesioni in ogni dove.

Il Capodanno sarà di certo particolare, è vero, ma c’è anche chi mai, o quasi mai ha fatto l’alba per festeggiarlo, magari chi ha sempre lavorato in quel giorno, e allora, in quei casi, sarà di certo meno insopportabile l’idea di restare a casa, per il resto, speriamo bene.