Poveri si, ma per finta: e intanto intascavano i buoni spesa Covid

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:26

False attestazioni per ricevere i buoni spesa Covid erogati dal comune. La truffa era quasi riuscita, poi tutto è saltato.

Buoni pasto
Buoni pasto (Facebook)

Una truffa bella e buona, innescata dalle false attestazione della propria situazione reddituale al comune che erogava i buoni spesa Covid. Siamo a Catanzaro, dove il comune aveva organizzato tale iniziativa per sostenere le famiglie maggiormente colpite dall’emergenza, che versavano in situazioni delicate. Ma l’occasione fa l’uomo ladro, e soprattutto disonesto, e cosi, ecco inscenata la truffa, che si immaginava perfetta, e invece.

156 le persone denunciate nel corso di una vasta operazione portata avanti dalla compagnia di Catanzaro insieme ai militari delle stazioni di Gimigliano, Squillace, Borgia e Tiriolo. L’operazione scattata tra la primavera e l’estate di quest’anno, ha fatto di che più di cento persone, come anticipato, fossero individuate in quanto colpevoli di aver dichiarato il falso circa la propria condizione economica. Dichiarazioni false, che servivano a confondere la macchina comunale, che assegnava importi crescenti in proporzione al livello di disagio economico.

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Poveri si, ma per finta: “indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato”

Le persone fermate, sono state denunciate per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Una operazione conclusasi nel migliore dei modi per le forze dell’ordine, che sono riuscita a sgominare una grossa banda di furbetti, chiamiamoli cosi, pronti a giocare anche sulla pelle di persone realmente in difficoltà pur di trarne beneficio personale. Consideriamo che si parla in ogni caso di buoni spesa. Immaginiamo cosa sarebbe potuto succedere se ci fossero stati soldi liquidi da incassare.

Ma anche su questo ne abbiamo piene le cronache, con falsi aventi diritto al reddito di cittadinanza, falsi disoccupati e quant’altro. Una gran bella rete di truffatori.