Addio 2020: La tragedia di Kobe Bryant e gli addii di Kirk Douglas e Gaucci

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:20

Il 2020 si apre con la tragica morte in elicottero di Kobe Bryant e di sua figlia Gianna Maria insieme ad altre sette persone.

Kobe e Gianna
Kobe e Gianna (Facebook)

26 gennaio. Una tragedia assurda che ha sconvolto i fan del campione Nba, un vero e proprio idolo, un fuoriclasse assoluto della palla a spicchi. Tragedia che ha commosso il mondo intero, anche oltre ciò che si potesse immaginare. In elicottero con la sua piccola Gianna Maria, Kobe stava recandosi al centro sportivo costruito dal lui stesso per alcuni allenamenti. Ma quel volo è stato fatale, per lui, la piccola ed altre sette persone. Lo schianto, poi l’incendio, e la consapevolezza da parte dei soccorsi, che ormai non c’era più niente da fare per tutti i passeggeri. Kobe, aveva 41 anni, sua figlia, 13.

Addio 2020: Luciano Gaucci

Luciano Gaucci
Luciano Gaucci (Facebook)

1 febbraio. Gravemente malato, si spegne a 81 anni Luciano Gaucci, ecclettico imprenditore, famoso per essere stato per quasi quindici anni il presidente del Perugia, conducendo spesso la società umbra a veri e propri picchi di estasi calcistica. L’accusa di bancarotta fraudolenta, per per il fallimento della stessa società calcistica e la fuga a Santo Domingo, dove poi, anche dopo il patteggiamento della pena, l’imprenditore aveva scelto di vivere. Gli eccessi, i colpi di testa come quando acquistò per il suo Perugia, nientemeno che il figlio del dittatore libico Gheddafi, anonimo calciatore tra l’altro, rimarranno nella memoria di tutti.

LEGGI ANCHE >>> Anno terribile il 2020, e quante coincidenze: Ci avevate fatto caso?

LEGGI ANCHE >>> Uno dei più importanti settimanali al mondo cancella il 2020 in copertina

Addio 2020: Kirk Douglas

Kirk Douglas
Kirk Douglas (Facebook)

5 febbraio. Muore alla veneranda età di 103 anni Kirk Douglas, leggenda vivente del cinema americano. Padre si Michael, aveva recitato con i più grandi attori americani, e per i più grandi registi. Premi e riconoscimenti a bizzeffe, per quello che era considerato, a ragione, tra i padri delle grandi produzioni targate Hollywood. La lunga malattia, il calvario degli ultimi tempi ed un addio dato al pubblico già da tempo, hanno consegnato Douglas al firmamento cinematografico. Per sempre icona, di un mondo fatto di sogni e grandi passioni.