Giorgio Panariello, così ha scoperto della morte del fratello Franco

L’amato e noto Giorgio Panariello e il suo dolore per la scomparsa del fratello Franco raccontato nel libro: così ha saputo del suo decesso

Giorgio Panariello, così ha scoperto della morte del fratello Franco
Giorgio Panariello (fonte foto: GettyImages)

Tra gli ospiti della intensa ed emozionante puntata di Verissimo, il noto programma condotto su Canale 5 da Silvia Toffanin, c’è Giorgio Panariello: da poco quest’ultimo ha scritto un libro dedicato a Franco, il fratello scomparso 9 anni fa, “Io sono mio fratello”.

Comico, imitatore, attore e showman, Giorgio, un personaggio a tutto tondo che ha fatto e fa divertire l’Italia, ma che riesce ad emozionare grazie alla grande sensibilità e al dolore vissuto.

Un dolore che è riuscito a raccontare nella sua opera, un testo molto importante che arriva per scogliere, una volta per tutte, i dubbi circa il decesso di Franchino, e per dare la giusta dignità al suo caro fratello.

Chi segue con passione le vicende inerenti a Panariello, infatti, sa bene che per lungo tempo si è pensato che il fratello fosse morto a causa di una overdose.

Ma come lo stesso Giorgio ha raccontato in diverse occasioni, tra cui Domenica In, le ragioni sono state invece diverse.

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Giorgio Panariello Verissimo: a dirgli della morte del fratello Franco fu Carlo Conti

Giorgio Panariello, così ha scoperto della morte del fratello Franco
Giorgio Panariello (fonte foto: Instagram, @giorgiopanarielloreal)

Tra gli ospiti più attesi della puntata di Verissimo, l’amato Giorgio Panariello, che il pubblico ha potuto apprezzare nel corso delle puntate di Tale e Quale Show, in compagnia dell’altro amato conduttore, nonché grande amico, Carlo Conti che durante il programma ha avuto modo di parlare con commozione proprio del libro.

Un testo che come detto, viene scritto da Giorgio per raccontarsi, per ribadire una volta di più come sono andate le cose nell’ambito della tragica scomparsa di Franco, nonché per dare dignità a quest’ultimo.

A differenza di quanto a lungo creduto, infatti, non fu una overdose a portarsi via Franco, ma un malore accusato durante una cena con degli amici, che invece di prendersene cura lo abbandonarono sul ciglio della strada.

Lo ha spiegato lo stesso Panariello in diverse occasioni, affermando: “Buttato come fosse un materasso usato, tra i cespugli davanti al mare di Viareggio.” La causa della morte di Franchino è stata l’ipotermia.

Giorgio ha potuto contare negli anni sugli affetti degli amici che non hanno mai fatto mancare il proprio affetto. Legami come quello di Renato Zero o lo stesso Carlo Conti, il quale comunicò a Panariello la tragica notizia.

È Giorgio a raccontarlo in un’intervista di qualche anno fa rilasciata a Vanity Fair:La mattina del 27 mi sono svegliato, ho acceso il cellulare e ho visto che alle 8.30 mi aveva cercato Carlo Conti. Carlo aveva saputo di Franco da un’amica poliziotta di Viareggio che, non sapendo come rintracciarmi, aveva avvisato lui.”

Una notizia drammatica che dimostra, ancora una voltA, non solo il profondo legame tra i due amici, ma anche la grandezza d’animo di Giorgio, la sua sensibilità e il suo gran cuore, lo stesso che ha messo nel suo libro dedicato a Franco.

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