Bollettino 13 novembre: Superata la soglia rischio, cosa ci aspetta?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:18

Nella giornata di oggi si dovrebbe decidere del futuro di altre regioni da collocare in zona rossa per l’emergenza Covid19.

Terapia intensiva
Terapia intensiva (Facebook)

Sono ore di fermento nel paese perchè proprio adesso si sta decidendo probabilmente il destino di altre due regioni del paese. Secondo indiscrezioni provenienti dal tavolo tecnico come consueto organizzato per il venerdi, pare che Campania e Toscana possano essere declassate in zona rossa, con tutte le misure restrittive che ovviamente ne derivano. Una scelta pare, dettata dai dati raccolti e dalla situazione generale nelle due regioni.

La voce per adesso ancora non ufficiale parla quindi dell’allargamento della zona rossa. Il criterio delle zone stabilite in base al grado di emergenza nei singoli territori, negli ultimi giorni ha ricevuto non poche critiche, anche da parte degli stessi governatori. Ultimo, quello del presidente campano, Vincenzo De Luca, che ha definito la situazione ridicola, e la suddivisione in aree, in zone insomma, ancora più inutile di tutta l’azione de Governo stesso.

Coronavirus bollettino del 13 novembre: tutti i dati dei contagi

I nuovi positivi sono 40.902 (tamponi effettuati 254.908), i morti sono 550

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Bollettino 13 novembre: Superata la soglia rischio, le regioni fanno da se

La situazione non tende a trovare un proprio equilibrio in tema di contagi, purtroppo la cosiddetta ascesa della curva non la si trova ancora ed i numeri in certe regioni si fanno anzi estremamente preoccupanti, se li si rapporta ad tutta una serie di fattori e dinamiche che caratterizzano per l’appunto proprio determinate regioni del nostro paese. Di oggi la notizia delle tre regioni che hanno varato una misura comune per combattere gli assembramenti.

Le regioni in questione sono Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove si è di fatto trovato un accordo per limitare le consumazioni ai ristoranti, ai bar, ed anche la presenza di persone nei centri città, con chiusure mirate proprio a scopo precauzionale.

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