Ilaria Capua controcorrente: “Anziani subito in lockdown”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:06

L’ipotesi di un lockdown solo per anziani sta circolando sempre più dell’ultimo periodo. Ecco cosa ne pensa l’affermata virologa Ilaria Capua

Ilaria Capua
Fonte Facbook – DiMartedì

I pareri dei virologi sono sempre all’ordine del giorno e tengono “compagnia” agli italiani in questa fase decisamente concitata. Tra gli ultimi interventi avvenuti in diretta televisiva c’è quello di Ilaria Capua, che nel corso della trasmissione DiMartedì in onda su La7 (condotta da Giovanni Floris) ha detta la sua sulla situazione attuale.

Naturalmente ha posto l’accento sull’aumento dei casi e sul fatto che sono “le azioni delle persone a controllare il virus”. Un sorta di invito a fare attenzione e ad attenersi alle regole per evitare il contagio. Secondo la Capua solo con uno sforzo da parte di tutti si può superare questa fase, visto che i governi mondiali al momento non sono ancora preparati e sono sprovvisti degli strumenti necessari per vincere la battaglia.

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Ilaria Capua lancia l’allarme:” Il vaccino non sarà la soluzione definitiva”

Successivamente si è espressa sull’ipotesi di un nuovo lockdown generalizzato cavalcato da altri suoi colleghi. Lei però ha chiaramente affermato che sarebbe da scongiurare per evitare il crollo definitivo a livello economico.

Più plausibile invece l’obbligo di stare a casa solo per gli anziani e le categorie più a rischio. Chissà se nel caso il governo valuterà questo genere di soluzione, che non appare così malvagia. Sicuramente creerebbe un malcontento generale visto che l’Italia è un paese ricco di persone over 65. 

Per il resto la virologa non si è detta così ottimista riguardo il vaccino, visto che gli effetti entrano in funzione solo dopo alcuni giorni e inoltre non si sa se le dosi basteranno per tutti. Dunque per questo l’immunità di gregge non è una strada una percorribile, anzi l’ha definita illogica visto che necessita di strumenti medici efficaci e comprovati.

Affermazioni molto forti, soprattutto se si considera che siamo ormai nel pieno della seconda ondata. Un po’ più di uniformità tra i virologi sarebbe quanto meno doverosa, onde evitare di confondere ancor di più la gente. Il vaccino è o non è la soluzione definitiva? Ai virologi l’ardua sentenza. 

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