Covid: raddoppiati contribuiti a fondo perduto e previsti più beneficiari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:00

Andiamo a vedere nello specifico come funzionerà il bonus covid per coloro che a causa delle restrizioni dovute al coronavirus vedranno dimezzati o azzerati i propri guadagni

Contribuiti covid
Euro (Pixabay)

Il nuovo Dpcm emanato da Conte ha avuto delle forti ripercussioni sul sistema economico nazionale. Le chiusure totali ed anticipate hanno creato nuovamente dei forti problemi ai lavoratori che dovranno di nuovo sopperire ad una fase piuttosto delicata in cui dovranno stringere la cinghia.

Il Premier però ha annunciato anche una serie di contributi a fondo perduto per coloro che si sono visti chiudere le attività e per i loro dipendenti rimasti nuovamente senza lavoro (in particolar modo per il settore del turismo, dello spettacolo e dello sport). È stato ribattezzato bonus covid e stando alle parole del Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri arriverà molto presto sui conti degli italiani.

Si stima che ciò possa avvenire entro la metà di novembre, addirittura entro l’11. Una possibilità dovuto al fatto che sarà attuato lo stesso meccanismo autorizzato nei mesi scorsi.

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Bonus Covid: i beneficiari e le cifre che verranno elargite

La notizia più interessante è senz’altro quella relativa alla cifra che sarà distribuita. Anche in questo caso Gualtieri ha parlato di una somma più alta rispetto a quella erogata durante i primi mesi della pandemia.

Ma a quanto ammonta questo “bonus covid”? La viceministra dell’Economia Laura Castelli ha spiegato che ci saranno dei rimborsi dal 100% al 200% rispetto a quanto ottenuto con il Fondo perduto del Decreto Rilancio. Nello specifico, per le aziende più piccole è previsto un contribuito del 40% rispetto alle perdite e per le più grandi del 20%.

Il provvedimento ancora in fase embrionale prevede inoltre che il denaro potrà essere concesso anche alle aziende con un fatturato superiore a 5 milioni di euro annui. Il parametro d’accesso rimane il medesimo. Bisogna dimostrare la riduzione del giro d’affari rispetto allo stesso mese del 2019. 

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