Medici italiani: chi protestava è stato punito, ma ne sono morti 181 di Covid

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:24

Chi sottolineava l’inefficienza del sistema sanitario veniva punito, ma ad oggi in Italia si contano già 181 medici morti per Covid-19.

Medici italiani: chi protestava è stato punito, ma ne sono morti 181 di Covid
Medici (Fonte foto: web)

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, soltanto in Italia, sono ben 181 i medici ad aver perso la vita, a causa del Coronavirus. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri, tiene giornaliermente il conteggio dei decessi, non dimenticando nomi e cognomi per chi non ne fosse a conoscenza.

Un gruppo Facebook, Coronavirus, Sars-CoV-2 e COVID-19 gruppo per soli medici, ha inviato tramite moderatori e referenti, una lettera Ministero della Salute, per chiedere che siano aboliti i provvedimenti disciplinari ed il reintegro di medici ed infermieri che hanno protestato.

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Una lunga lettera per il ministro

Tra i tanti medici ingiustamente sanzionati, Francesca Perri, dirigente medico dell’azienda Ares 118 del Lazio in servizio a Roma e sindacalista Anaao, rea di aver, tramite un’intervista dello scorso 6 aprile, raccontato che iniziavano a mancare i guanti, che i medici erano costretti a sanificarsi da soli e che nemmeno gli venivano fatti i tamponi. Parole che le sono costate caro, un mese di sospensione dal lavoro e nessuno stipendio. La cosa grave? Che Perri è uno dei medici che non ha potuto prestare servizio agli italiani, in piena pandemia. E pensare che ancora oggi, ci sono casi gravissimi, come quello del quindicenne avellinese che ha contratto il Covid tra i banchi di scuola, e che ora combatte in terapia intensiva.

Il dott. Paolo Mezzana, uno dei moderatori della pagina Facebook di cui prima, ha per questo scritto una lunga lettera al Ministero della Salute, che riportiamo per intero:

Siamo i moderatori del gruppo Facebook “Coronavirus, Sars-CoV-2 e COVID-19 gruppo per soli medici”, che ad oggi conta oltre 99mila medici in Italia e all’estero.

Fin dallo scorso febbraio quando la drammatica, intensa e convulsa emergenza sanitaria del COVID-19 ha investito direttamente il nostro Paese, lo scopo della nostra comunità virtuale è di condividere informazioni di carattere medico-scientifico sulle peculiarità del virus SARS-CoV-2, sulla diagnosi della malattia che ne deriva, COVID-19, e sui possibili trattamenti farmacologici. Avere un confronto serrato e continuo delle esperienze acquisite dai vari membri direttamente sul campo e condividere articoli scientifici pubblicati nella letteratura internazionale, sono elementi alla base della crescita formativa del gruppo.

Ci rivolgiamo ancora una volta a Lei per segnalarle che si sono verificati alcuni incresciosi episodi a carico di medici ad altre figure sanitarie, colpite da provvedimenti disciplinari dalle aziende sanitarie presso cui lavorano, per aver evidenziato e denunciato su riviste giornalistiche le carenze organizzative sui luoghi di lavoro e la mancanza di dispositivi di protezione individuale. Ci sono giunte, inoltre, segnalazioni di sanitari minacciati di provvedimenti disciplinari a seguito di diffusione di printscreen da gruppi Facebook privati e dedicati al COVID-19, come il nostro, o da Whatsapp.

Da un post a tema lanciato sul nostro gruppo Facebook si è evinto che in alcuni casi la minaccia di questi provvedimenti è stata finanche causa di dimissioni da parte dei medici interessati.

Questi provvedimenti frequenti e diffusi nelle varie aziende sanitarie italiane, sia pubbliche che private, appaiono, a nostro avviso, come un abusivo esercizio del potere disciplinare, nei confronti del personale sanitario che si è sempre impegnato in prima linea per la vita del singolo cittadino a rischio della propria.

Al burn-out derivante dalla gestione in prima linea dell’attuale emergenza sanitaria, dunque, per i medici e il personale sanitario tutto si aggiunge lo stress legato ai provvedimenti disciplinari subiti dalle aziende sanitarie.

Le chiediamo, pertanto, di intervenire, anche retroattivamente, a favore della tutela di tutto il personale sanitario colpito da provvedimenti disciplinari incongrui da parte delle varie aziende sanitarie, che possono inficiare la serenità lavorativa già gravemente compromessa dall’epidemia stessa.

Esprimendo la nostra fiducia, certi di poter contare sul Suo appoggio, La salutiamo cordialmente.

I moderatori del gruppo Facebook “Coronavirus, Sars-CoV-2 e COVID-19 gruppo per soli medici”

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