Feste private in casa: quando siamo considerati trasgressori e cosa rischiamo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:25

Cosa ci è consentito e cosa dobbiamo assolutamente evitare per le nostre feste private in casa. Di cosa parla il nuovo Dpcm.

Il Dpcm in vigore da pochi giorni, è stato chiaro persino sulle feste private. Per evitare un nuovo lockdown e con i numeri in salita, dovremo stare attenti anche all’interno delle nostre abitazioni.

Massimo 6 partecipanti, e mascherine su anche all’interno delle mura domestiche, quando ad entrare, sono persone con cui non siamo a contatto ogni giorno, quelle del nostro nucleo familiare, per intenderci.

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Dpcm feste in casa: chi sono i trasgressori

Delle semplici norme da osservare, per evitare i contagi che, sempre più numerosi, avvengono all’interno degli stessi nuclei familiari ed in strutture private, in occasione di pranzi, cene, feste. Bisogna far chiarezza però, perché in tanti si sono chiesti come capire se si stia contravvenendo o meno alla legge. Il ministro Speranza ha fatto chiarezza sui vicini, possibili denuncianti, ma ha comunque ribadito la prospettiva di conseguenze legali per i trasgressori.

Nel pratico, il nuovo Dpcm, è da considerarsi norma cautelare di condotta. Per quanto concerne il Diritto penale, è considerato requisito penale di colpa, l’inadempienza di tali regole. Quindi, una violazione farebbe scattare la responsabilità colposa. Ciò non vuol dire che bisognerà chiudersi in casa per stare lontano dagli occhi di vicini ficcanaso e nemmeno che la polizia effettuerà controlli a tappeto nelle case private, ma non è impossibile che si possa venir scoperti.

Naturalmente, va da sé che anche chi dovesse rispettare le regole, non potrà per motivi di sicurezza, compiere atti come ad esempio metter musica ed iniziare a ballare in gruppo. Ad ogni modo, tornando a come potrebbe capitare di essere scoperti in caso di inadempienza delle regole, basta un contagiato che poi sarebbe costretto a specificare quali e quante sono le persone con cui si è stati a contatto. Ecco, in caso di festa privata con più di 7 persone in casa, si considererebbe la contestazione del reato di epidemia colposa, previsto dall’articolo 452 del Codice penale.

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