Vercelli, positivo al Covid: come è riuscito a contagiare 126 persone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:16

Tra contatti diretti ed indiretti, si stimano 126 nuovi contagiati, a causa di un solo giovane irresponsabile.

Vercelli, positivo al Covid va in piscina e discoteca: 126 contagi
Fonte foto: (Getty Images)

Come nasce un focolaio a causa di una persona sola? Ora lo scopriamo, è successo a Vercelli nella scorsa estate. A metà luglio, più di cento contagiati, sono stati causati da un solo ragazzo di origini dominicane, che era andato nel proprio Paese per una visita, per poi tornare in Italia, positivo al Coronavirus.

Ad occuparsi della vicenda, l’epidemiologo Fabrizio Faggiano, già nell’unità anti-crisi della Valle d’Aosta e professore di igiene a Torino. Attraverso un percorso a ritroso, si è scoperto come il ragazzo, sfuggito ai controlli, ha dato da solo, vita ad un focolaio.

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I contagi potrebbero essere anche di più: ecco come si sono diffusi

Secondo le fonti, il ragazzo sarebbe tornato dalla Repubblica Dominicana, lo scorso 13 luglio, quando in Italia vi era obbligo di isolamento domiciliare, per chi rientrasse dall’estero. Dopo la segnalazione da parte del Ministero della Salute di un paziente al bordo del suo aereo, il ragazzo però non si autodenuncia e riprende il corso di una normalissima vita, a Vercelli.

Il ragazzo, addirittura gira per la città piemontese, senza mascherina e senza tenere il distanziamento previsto, e tra il 21 e il 22 luglio, incontra una coppia di amici nella piscina comunale, contagiandoli. Il 26 addirittura va in discoteca, contagiando proprietario del locale ed un numero stimato in 58 clienti della stessa. Almeno 15, i familiari contagiati tra le famiglie dei 58 inconsapevoli. Intanto, i due amici contagiati, passano il virus a ben 33 colleghi che lo trasmettono in casa. Come non bastasse, uno dei contagiati della discoteca, prende parte ad un funerale il 14 agosto, dando vita a nuove 6 positività.

Ma i contagi potrebbero anche essere di più, spiega il dottor Faggiano: “Altri casi sono legati al ‘paziente zero’, sfuggiti alla minuziosa attività di tracciamento dei contatti da parte del servizio di igiene e sanità pubblica. Però un dato è provato. Un singolo caso di importazione nell’arco di 25 giorni ha dato il via a una catena di 126 contagi certi“.

Tutto, accadeva quando la stretta governativa si era leggermente allentata, focolaio, quello di Vercelli, che tra i tanti altri ha portato al nuovo Dpcm, emanato pochi giorni fa e a causa del quale i giovani, dovranno rispettare molte limitazioni.

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