Alex Zanardi, come sta davvero? Le ultime notizie dal San Raffaele

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:37

A distanza di quattro mesi dal terribile incidente, Alex Zanardi sembra in via di miglioramento. Le ultime notizie dall’ospedale. 

A giugno il terribile incidente in Toscana. I ricoveri, le operazioni al cervello, la riabilitazione, le cliniche che si susseguono. Oggi, a distanza di quattro mesi, Alex Zanardi si trova stabilmente al San Raffaele di Milano: è lì che terminerà la sua degenza clinica, è lì che nascono ogni giorno nuove speranze, e talvolta solo illusioni. Dall’ospedale meneghino c’è il massimo riserbo e sono molto poche le notizie che parlano delle reali condizioni di salute del pilota.

Tuttavia, grazie a Repubblica, qualche indiscrezione è trapelata: intanto che sarà sottoposto a breve ad un nuovo intervento, poi il grande lavoro dei suoi fisioterapisti che durano ormai da almeno cinque giorni, senza soste. Questo perché in questa fase, Alex ha assoluta necessità di fare ginnastica riabilitativa indotta agli arti per capire la risposta del suo fisico. ”Quando finisce le sedute – secondo quanto raccontano a Repubblica dal suo entourage – viene rimesso nel suo letto e si riaddormenta”.

LEGGI ANCHE >>> Alex Zanardi: il medico: si aspettano sorprese e miracoli

Alex Zanardi, come sta davvero? La moglie e il figlio sempre accanto

Alex Zanardi lotta e lavora ogni giorno con aiuto di medici e soprattutto fisioterapisti, per tornare l’uomo che era prima del terribile incidente di giugno, il campione di cui l’Italia è orgogliosa. Alle sedute di fisioterapia sembra rispondere agli stimoli ed è un ottimo segno. Soprattutto alla luce delle quattro operazioni chirurgiche a cui si è sottoposto. La moglie Daniela è sempre in prima linea e non lo abbandona un attimo e anche il figlio Niccolò è spesso in ospedale al fianco del padre.

Dopo i sei mesi di riabilitazione motoria e non solo, Alex Zanardi potrebbe essere nuovamente trasferito: da Milano potrebbe raggiungere la Toscana in una clinica specializzata. Si attende solo che non sia più in pericolo di vita.