Morte cerebrale per il bimbo di 7 anni colpito da pallottola sparata dal nonno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:50

Gli parte un colpo di pistola da un’arma regolarmente detenuta in casa: nonno colpisce il nipote di 7 anni: morte cerebrale. 

 

E’ stata dichiarata la morte cerebrale per il bimbo di 7 anni che questa mattina a Roma è stato raggiunto da un colpo di pistola esploso dal nonno.

E’ quanto si apprende da fonti inquirenti. Al momento chi indaga esclude il gesto volontario e fa rientrare la vicenda in una tragica fatalità. Il procedimento in Procura sarà rubricato con il reato di omicidio colposo.

Con molta probabilità si tratta di un drammatico incidente, un colpo partito in modo accidentale da una pistola regolarmente detenuta in casa.

Colpo dalla pistola del nonno: la dinamica della tragedia

E’ successo oggi alle 10.30 in un appartamento di via Val Sillaro, in zona Conca d’Oro, a Roma. Un bambino è stato raggiunto alla testa da un colpo di arma da fuoco esploso dal nonno e si trova ora al policlinico Umberto I dove lotta tra la vita e la morte.

Secondo una prima ricostruzione, il bimbo sarebbe andato a casa del nonno con il padre e, quando quest’ultimo si è spostato in bagno, sarebbe stato colpito dal colpo di pistola partito accidentalmente dall’arma del nonno. Le condizioni del piccolo sono apparse subito disperate.

L’uomo, secondo quanto raccontatoa chi si sta occupando del caso, stava riponendo la pistola proprio per non farla prendere al nipotino, quando è partito il colpo. Il minore è stato trasportato in codice rosso in ospedale. Sul posto i poliziotti del commissariato Fidene e i colleghi del Reparto Volanti

A correre in soccorso del piccolo è stato il papà, che aveva portato il bimbo in casa del nonno ma che si trovava in un’altra stanza quando ha sentito lo sparo. Sotto choc il nonno, 76 anni, regolare possessore dell’arma. Il nipotino è stato trasportato in codice rosso al policlinico Umberto I dove è ricoverato per sottoporsi a un delicato intervento chirurgico.
Al momento dell’arrivo del 118 il piccolo, ferito alla testa, era a terra ma ancora cosciente.