Il Salvini olandese: “regaliamo soldi agli italiani che non pagano le tasse”

Il nazionalista olandese Wilders attacca il suo nemico politico Rutte: Conte è soddisfatto perché regaliamo miliardi all’Italia.

Recovery Fund, il giorno dopo. Continuano le polemiche a distanza tra chi applaude Conte per la vittoria europea e chi invece critica la scelta dell’Unione di aiutare l’Italia. Con l’Olanda ancora in prima fila. Ma non con Rutte che di fatto ha ammorbidito i suoi toni.

Ad attaccare l’Italia ci pensa il sovranista olandese Geert Wilders, fondatore e leader del Partito per la Libertà olandese, alleato di Salvini e Le Pen in Europa.

«Il primo ministro italiano Giuseppe Conte è molto soddisfatto. Ottiene 82 miliardi di regali – dai nostri soldi – mentre gli italiani sono tre volte più ricchi degli olandesi. Perché difficilmente pagano le tasse lì. Ora li pagheremo. Grazie alle ginocchia deboli di Rutte». Lo scrive su Twitter il leader dei sovranisti olandesi Pvv.

“Ora li paghiamo noi – sottolinea. Wilders è il leader del partito olandese sovranista, anti europeista e anti immigrazione: al Parlamento europeo fa parte dello stesso gruppo della Lega di Matteo Salvini e della francese Marine Le Pen. La posizione di Wilders non era un mistero: soltanto pochi giorni fa esponeva un cartello su cui era scritto “nemmeno un centesimo all’Italia”.

Wilders: “regaliamo soldi agli italiani” le reazioni politiche

Giuseppe Conte, Fonte Foto: GettyImages

La linea politica anti-italiana di Geert Wilders rappresenta un affronto nei confronti anche della Lega di Matteo Salvini. E viene già sfruttato politicamente dai nemici del segretario del carroccio, come Più Europa di Emma Bonino che parla su Twitter di “cortocircuito sovranista”.

Anche se gli avversari veri dell’Italia in questi negoziati europei non erano “sovranisti”. Lo stesso premier Giuseppe Conte, se l’era presa con loro dimenticando però l’appartenenza politica dei premier che guidano i Paesi cosiddetti “frugali”: come ha notato Lorenzo Vita su InsideOver, infatti, Mark Rutte, presunto “sovranista”, è nel Renew Europe di Macron e ha sconfitto proprio il nazionalista Wilders alle elezioni.

Sebastian Kurz, cancelliere austriaco, è saldamente in seno al Partito popolare europeo e attualmente al governo insieme ai Verdi; Mette Frederiksen, premier danese, è socialdemocratica; Stefan Löfven, premier della Svezia, è un socialdemocratico; Sanna Marin, premier finlandese, è socialdemocratica.

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