<p><strong>La mamma di Giovanni, il bambino rimproverato perché stava giocando col suo bambolotto, ha raccontato come è nato il suo post e cosa è successo dopo che in migliaia lo hanno condiviso.</strong></p>
<p><img class="alignnone wp-image-76162 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/07/BIMBO.jpg" alt="" width="652" height="362" /></p>
<p>Crescere con i preconcetti, con i luoghi comuni e quello che ci viene imposto sin da piccoli. Se un maschio gioca con le bambole, non è un vero maschio, se una femmina gioca a pallone, non è una vera femmina.</p>
<p>Come se i giochi di bambino possano determinare sul serio le inclinazioni sessuali. Ammesso che anche se succedesse, che male sarebbe? Le inclinazioni sessuali sono insite in ognuno di noi, a prescindere dai giochi e dagli ambienti in cui si vive.</p>
<p>Ed è quello che pensa la mamma di Giovanni, il bimbo rimproverato da un anziano perché baciava il suo bambolotto.</p>
<p><em>&#8220;Ho messo questo post per sfogo e in tempo zero mi è praticamente esploso in faccia</em> &#8211; ha raccontato a FanPage la mamma &#8211; <em>non mi aspettavo tutti questi like, commenti, condivisioni, non mi sarei mai aspettata una cosa del genere”.</em></p>
<p>Giovanni è il bambino di 6 anni diventato famoso in rete per la risposta data a un anziano che gli aveva detto che avrebbe dovuto giocare con i soldatini dato che è un maschio invece che con la bambola. <strong><em>“Sono il papà, mica la mamma!”</em></strong>, ha risposto il piccolo senza pensarci più di tanto.</p>
<p>&#8220;<em>Come ho scritto nel mio post &#8211; </em>ha spiegato ancora la madre<em> &#8211; il mio è stato uno sfogo [&#8230;] Non mi è piaciuto il tono che quell’uomo ha usato per rivolgersi a Giovanni e se ho deciso di raccontarlo su Facebook è stato anche per avere qualche riscontro e altri pareri&#8221;</em>.</p>
<p><em>Non era mia intenzione insultare quel signore &#8211; </em>continua Zoe<em> &#8211; non mi ha dato fastidio il suo pensiero ma il suo comportamento, perché avrebbe potuto rivolgersi a me e non a mio figlio [&#8230;] Che poi mio figlio è anni luce più avanti di me non ci piove, lui pensava già alle merendine che voleva comprare, mentre io ho rimuginato a lungo e poi ho deciso di scriverne&#8221;.</em></p>
<p><em>Questo signore &#8211;</em> continua la mamma<em> &#8211; non è riuscito a far sentire sbagliato mio figlio ma me [&#8230;] Tu non puoi rivolgerti così a un bambino anche perché lui non poteva sapere come mio figlio avrebbe potuto reagire, poteva prenderla malissimo…</em></p>
<p>Il suo post in poche ore è diventato virale, ha già ricevuto più di 6000 condivisioni e centinaia di commenti per lo più lusinghieri. Ma ha ricevuto anche insulti.</p>
<p><em>&#8220;Qualcuno ha scritto che mio figlio è di Anzio</em> (la famiglia di Giovanni vive invece vicino Cuneo, ndr): <em>lì per lì ci ho riso su ma poi ho iniziato a ricevere anche insulti in privato [&#8230;] Una mi ha scritto ‘avevi detto che era tuo figlio, invece questa storia viene da Roma, sei una madre di me…, non ti vergogni a far passare questa storia come se fosse tua’ [&#8230;]</em> <em>ho ricevuto almeno una ventina di messaggi del genere, insulti arrivati soprattutto da altre donne, altre mamme. </em></p>
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