Coronavirus 2 luglio: nuovo focolaio in Veneto, i numeri non calano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:51

Il bollettino del 2 luglio con i nuovi numeri diramati dal Ministero della Salute sull’andamento del coronavirus in Italia.

Questi i dati diffusi dal Ministero della Salute sul coronavirus in Italia. Il totale degli attualmente positivi in Italia è 15.060, con una diminuzione di 195 pazienti rispetto a ieri.

Tra dimessi e guariti si contano 191.083, 366 in più in confronto ai dati di ieri. I deceduti nelle ultime 24 ore sono 30, complessivamente le vittime del Covid-19 in Italia sono 34.818. I nuovi contagi sono 201.

Torna dall’estero e si sente male: focolaio coronavirus in Veneto

Il dipendente di un’azienda vicentina ha fatto scoppiare, suo malgrado, un nuovo focolaio di coronavirus in Veneto. Il presidente della regione Zaia è preoccupato.

Il nuovo focolaio è stato scoperto a Pojana Maggiore, in provincia di Vicenza, dove quattro persone sono risultate positive al covid e altre trenta sono state poste in quarantena.

Le infezioni sono partite dall’azienda Laserjet SRL, carpenteria meccanica che ora si trova sotto osservazione da parte della USL 8 Berica.

Secondo quanto riporta il Corriere del Veneto, il contagio è partito da un manager oggi ricoverato al San Bortolo di Vicenza per problemi respiratori.

“L’amministrazione si muove in collaborazione e secondo le indicazioni dell’azienda sanitaria, lo stato di attenzione in materia di Coronavirus è sempre presente”, ha dichiarato la sindaca di Pojana Paola Fortuna.

“Al momento non abbiamo segnalazioni circa persone residenti nel nostro Comune colpite dal virus: i contagiati evidentemente risiedono altrove”.

Coronavirus, in Lombardia 98 nuovi casi e 21 decessi

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In Lombardia ci sono 98 nuovi casi di coronavirus (di cui 30 a seguito di test sierologici e 36 debolmente positivi) sulla base di 9.440 tamponi effettuati. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 21 decessi (che in totale salgono a 16.671).

I ricoverati in terapia intensiva sono stabili a quota 41 mentre quelli non in terapia intensiva sono 241 (-36). I guariti e i dimessi sono arrivati a quota 67.610 (+188).

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