Il governo: stop ai contanti, cosa cambia dal primo luglio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:22

Si annuncia una battaglia politica sulla stretta contanti. Il governo vuole limitare sempre di più l’uso delle banconote, l’opposizione non ci sta.

Stretta sui contanti a partire da luglio. Questo è il progetto del governo che vuole limitare l’uso di banconote e monete. Senza tenere conto che non tutti sono attrezzati per i movimenti online.

Ma, come sottolinea La Repubblica, la questione è ancora apertissima: la misura sul contante non è scontato ottenga il via libera così facilmente. le cose sono inevitabilmente cambiate, e cambiati sono i bisogni degli italiani.

Applicare una stretta sul cash in un momento delicato come questo, in cui l’Italia sta cercando faticosamente di rialzarsi dopo mesi da incubo, potrebbe frenare gli acquisti di beni e servizi, già congelati da settimane di lockdown forzato.

Prima che scoppiasse l’emergenza sanitaria, la misura sul contante, era stata pensata e approvata per facilitare la lotta all’evasione fiscale.

Stretta sui contanti: il no dell’opposizione

A opporsi alla stretta più di una formazione politica, a partire da Forza Italia. Un emendamento al decreto rilancio (art. 164 bis), a firma di Gelmini e Prestigiacomo, chiede di abrogare l’intera riduzione prevista dal decreto risalente allo scorso ottobre, la quale prevede di scendere a mille euro a partire dal primo gennaio 2021.

Significativa la risposta del viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, vicino al Pd: “siamo contrari”.

Vittorio Colao, leader della task force di esperti arruolata da Giuseppe Conte per la ripartenza dell’Italia nella fase 2, pochi giorni fa aveva spiegato che del contante non c’è bisogno e nemmeno dei pos.

Ogni smartphone – ha spiegato – può fare queste operazioni. E’ chiaro che bisogna creare degli incentivi per chi fa e per chi riceve i pagamenti elettronici”.

Sulla stessa linea il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che recentemente ha accennato al tema della “riforma fiscale” da realizzare anche con il “superamento del contante”. 

Il tema caldo per gli italiani, oggi però, è: quale contante usare o quale smartphone se il conto è in rosso e non arrivano gli aiuti del governo?

Barricate da parte del centrodestra. Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, ha sottolineato come l’equazione “meno contante uguale meno evasione è contraddetta dalla realtà” visto che “la gran parte dell’evasione avviene senza contante, attraverso mezzi molto più sofisticati e sfuggenti” 

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