Fase 2, ressa sul lungomare di Porto Sant’Elpidio: “Pronti a richiudere”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:55

Primo giorno di Fase 2: ressa sul lungomare di Porto Sant’Elpidio nelle Marche. La reazione del sindaco che minaccia di chiudere di nuovo tutto

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Ieri, lunedì 4 maggio, è iniziata la Fase 2, il ritorno graduale alla normalità. Nonostante tutti i cittadini abbiano letto con attenzione le indicazioni del governo circa le limitazioni e gli obblighi, come l’utilizzo della mascherina e il divieto di assembramento, molte persone nel pomeriggio si sono riversate sul lungo mare di Porto Sant’Elpidio.

Le persone sono uscite come in una normale situazione, nonostante certi obblighi debbano essere seguiti, come quello del distanziamento di almeno un metro dalle altre persone. Molti, si dice, fossero anche senza mascherina. Questo era un primo test per vedere come avrebbe reagito la gente, e ora la preoccupazione sale. Il sindaco Franchellucci è tuonato, minacciando di chiudere tutto.

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La dura reazione del sindaco dopo la ressa sul lungomare di Porto Sant’Elpidio: “Pronti a richiudere”

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Porto Sant’Elpidio. Fonte: Facebook

Tale situazione non è stata per niente apprezzata dal sindaco Nazareno Franchellucci, che ha denunciato: “Assembramenti in parchi e zone della città”, per poi sfogarsi in un lungo post su Facebook.

Di certo non era la reazione che ci si auspicava. Così facendo, si rischia un nuovo lockdown e un aumento nella curva dei contagi. Queste le parole del sindaco Franchellucci, comprensibilmente furioso.

Come è andata oggi? UN DISASTRO! Non vedevamo l’ora di fare attività sportiva? Non vedevamo l’ora di andare a trovare i nostri parenti? Non vedevamo l’ora di ritrovarci con i nostri amici? QUESTO NON È AFFATTO IL MODO! La situazione al lungomare è ben evidenziata dalla foto, gruppi di gente senza mascherine in decine di zone della città ed a meno di un metro di distanza, adolescenti in assembramento in parchi e zone centrali e periferiche della città, nastri rossi strappati dai giochi dei bambini. La libertà NON PUÒ E NON DEVE mettere a repentaglio la salute pubblica. L’ULTIMO DPCM dà la possibilità ai Sindaci di chiudere e restringere l’acceso a determinati luoghi qualora non sia possibile garantire il non assembramento. Valuterò nelle prossime ore, di concerto con le forze dell’ordine, se sussistono le condizioni per interdire nuovamente alcune aree, partendo dal lungomare e dalla spiaggia.

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Vedremo se nelle prossime ore la situazione migliorerà. Un po’ in tutta Italia abbiamo assistito a situazioni illecite che mettono a repentaglio la salute pubblica. In un momento così ci si appella al buon senso e alla fiducia dei cittadini.