Dottoressa suicida: affetta da Covid19 non poteva tornare dai suoi pazienti

Una dottoressa di 49 anni in Virgina si è tolta la vita perché le era stato vietato di tornare a lavoro dopo aver contratto il Coronavirus.

Lorna M. Breen (fonte Instagram @reinita_crosa)
Lorna M. Breen (fonte Instagram @reinita_crosa)

Una vicenda molto triste e malinconica quella di una dottoressa della Virginia che si è tolta la vita perché, affetta dal Coronavirus, non poteva tornare al suo lavoro. Il fatto è avvenuto nella sua casa di famiglia e la donna si chiamava Lorna M.Breen. La dottoressa aveva sacrificato la sua intera esistenza per quel lavoro. Con l’emergenza Lorna era in prima linea presso il pronto soccorso del New York Presbyterian Allen Hospital. Stacanovista e dedita al suo lavoro in queste settimane non si era mai fermata.

Fino al responso degli esami del sangue: anche lei aveva contratto il virus. Quindi era stata messa a riposo a casa fino a quando non sarebbe guarita. Evidentemente questo periodo ha innescato in lei qualcosa. Come dice il padre anche la figlia è vittima di questo terribile virus.

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Covid-19, Fonte foto: Pixabay

A raccontare la terribile vicenda è proprio il padre della donna. Come si evince dal racconto la donna, dopo la scoperta di avere il virus, era tornata presso la casa di famiglia a Charlottsville.

Dopo una settimana e mezza lontana dal lavoro, poiché si sentiva bene, aveva chiesto di poter tornare di nuovo dai suoi pazienti. Ma questa possibilità le era stata negata. Il padre chiede che la figlia sia ricordata come un’eroina, soprattutto per quello che ha dato come medico:

“Vorrei che venisse lodata come un’eroina, perché lo è stata. Lei è una vittima così come lo è chiunque altro che è morto”

L’ospedale presso il quale la dottoressa prestava servizio ha rilasciato una dichiarazione di vicinanza al giornale People per la famiglia di Lorna:

Le parole non possono descrivere il senso di perdita che sentiamo oggi. La dottoressa Breen è una dottoressa che ha portato i più alti ideali della medicina in prima linea al pronto soccorso. Oggi il nostro obiettivo è fornire supporto alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi colleghi

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La conferma del tragico evento è arrivata anche da parte della polizia locale che spiega come domenica era arrivata la richiesta da parte di una persona che necessitava cure mediche a causa delle ferite inflitte.

Dunque anche Lorna è una vittima di questa terribile situazione che stiamo vivendo