Conte lancia l’ultimatum:”Ammorbidire le regole o faremo senza Europa”

Eurogruppo, è scontro sul Fondo Salva-Stati. Pressioni della Francia ai Paesi Bassi sugli eurobond. Oggi nuova videoconferenza per decidere il futuro dell’Europa

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Mario Centeno, presidente dell’Eurogruppo (Getty Images)

I Paesi del Sud dell’UE fanno pressione ai Paesi del Nord sui Coronabond. Italia, Francia e Spagna li richiedono a gran voce, considerando il grave bilancio di morti che l’epidemia sta mietendo. Tale richiesta incontra la resistenza del Nord Europa: in particolare i Paesi Bassi, ma anche Germania e Austria non sono sicuri di voler farsi carico del debito comune.

A partire dalle 17 di oggi, giovedì 9 aprile 2020, riprenderà la video conferenza dell’Eurogruppo. Riuniti i Ministri europei delle Finanze che saranno chiamati in causa per decidere la gestione dell’impatto socio-economico dell’emergenza coronavirus.

Nonostante la mediazione del Presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno, ancora non si è riusciti a trovare un concordato. “Siamo vicini ad un accordo, ma non ci siamo ancora”, ha affermato. Il problema è che non si riesce a trovare una posizione comune che sia un compromesso ragionevole per le richieste dei Paesi del Nord e quelli del Sud.

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Eurogruppo, le richieste di Italia e Spagna e le posizioni rigide del Belgio

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Come detto, oggi riprenderanno i negoziati tra i Ministri europei delle Finanze, che dopo ben 16 ore di contrattazioni ancora non sono riusciti a trovare un accordo. Dall’Eliseo fanno sapere che “L’accordo è bloccato dalla sola Olanda”.

L’Italia e la Spagna richiedono l’emissione di titoli del debito comuni e un Mes senza condizionalità. La posizione dei Paesi Bassi resta più rigida e il Ministro delle Finanze olandese Wopke Hoekstra continua a fissare altri paletti: “Nel Mes ci devono essere condizioni. A causa della crisi, dobbiamo fare un’eccezione e consentirne l’uso senza condizioni solo per coprire i costi medici. Ma per il sostegno economico a lungo termine servono determinate condizionalità”. La situazione, si spera, oggi si sbloccherà.

La replica del Ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, non si è fatta attendere e avverte: “Ogni giorno contiamo migliaia di morti e stiamo qui a giocare con gli aggettivi. Dovremmo avere maggiore contezza della gravità della situazione, altrimenti saremo giudicati prima da mercati e poi dai nostri cittadini”.

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“Se vogliamo preservare la nostra casa comune, è il momento di ragionare come una squadra. Solo così potremo competere, virtuosamente, con gli altri attori globali nell’immane sfida sociale ed economica che seguirà la crisi sanitaria”. Questo l’appello del premier italiano Giuseppe Conte.