Coronavirus, fase due: come funzionerà il ritorno alla normalità?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:19

Dall’incontro tra il Premier Conte e i tecnici che stanno monitorando la situazione coronavirus sarebbe emerso quello di utilizzare la massima cautela. Ecco come si procederà

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Siamo ormai prossimi al 13 aprile, giorno in cui scadranno i termini prefissati dal Dpcm varato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte. C’è grande curiosità nel capire cosa succederà e se si potrà ritornare ad una vita normale. Secondo quanto emerso dalla riunione tra il Premier e i tecnici esperti del coronavirus, c’è ottimismo per la ripresa delle attività. Questo però avverrà in maniera graduale. Non va tralasciato nessun particolare. Meglio non correre rischi per evitare che possa esserci una seconda ondata di contagi. Dunque, a tal proposito, il piano prevede due fasi.

La prima che partirà appena dopo le festività pasquali, riguarda la riapertura di alcune attività che sono in qualche modo collegate con la filiera alimentare, farmaceutica, agricole e meccaniche. Per ovvie ragioni vanno usate tutte le misure di prevenzione possibili, in particolar modo per chi è più a rischio. A queste attività potrebbero aggiungersi anche quelle ristorative con obbligo di mantenere le giuste distanze sia dal bancone (1 metro) che tra i tavoli (2 metri). Per i camerieri ci sarebbe invece l’obbligo di utilizzo di mascherine e guanti.

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Coronavirus, quando si potrà uscire di casa?

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Il nuovo Dpcm potrebbe arrivare nel fine settimana dopo le varie consultazioni da parte di Conte. La curiosità maggiore però riguarda la fine della quarantena. Quando sarà possibile tornare ad uscire? Per questo, bisognerà pazientare ancora un po’, onde evitare di vanificare gli enormi sacrifici fatti finora.

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Quindi, almeno per questo mese di aprile è bene mettersi l’anima in pace e prepararsi a rimanere ancora a casa. La fatidica data potrebbe essere quella del 4 maggio. L’obiettivo è quello di evitare spostamenti e assembramenti nei periodi tra il 25 aprile e il 1 maggio (a tal proposito è stato annullato il canonico concerto di Piazza San Giovanni a Roma), in cui notoriamente gli italiani partono in massa per festeggiare.